Iraq, il lago Sawa non c’è più a causa di crisi climatica e sfruttamento
Un tempo famoso per la sua biodiversità, oggi il lago Sawa in Iraq si è completamente prosciugato a causa dei cambiamenti climatici e dello sfruttamento incontrollato.
Un tempo famoso per la sua biodiversità, oggi il lago Sawa in Iraq si è completamente prosciugato a causa dei cambiamenti climatici e dello sfruttamento incontrollato.
Vaste aree dell’India sono ancora alle prese con temperature estreme. L’offerta di energia non tiene il passo dei consumi alle stelle.
Il riscaldamento globale è un pericolo per alcune specie di volatili dell’arco alpino. Lo dimostra uno studio recente che, tuttavia, suggerisce anche il rimedio.
Le inondazioni in Sudafrica hanno provocato centinaia di morti e almeno 354 milioni di euro di danni. E il bilancio potrebbe aggravarsi ulteriormente.
Dopo una storia millenaria, le vestigia della Mesopotamia (nell’odierno Iraq) potrebbero soccombere ai cambiamenti climatici.
L’ultimo capitolo della trilogia del clima scritta dall’Ipcc ci dà ancora 3 anni di tempo per salvarci, poi saremo fossili.
Le foreste gestite dai popoli indigeni sono serbatoi naturali di CO2 di cui non possiamo fare a meno, se vogliamo arginare la crisi climatica.
Entro il 2100 le popolazioni di alcune specie di pesce più sfruttate in Europa potrebbero essere ridotte a una frazione.
Nel Madagascar flagellato dalla siccità, centinaia di volontari si sono messi di buona lena a piantare alberi. Stabilizzando ben 36mila ettari di dune.
La temperatura media delle città italiane capoluogo di regione è stata pari a 15,8 gradi nel 2020, cioè 1,2 gradi in più rispetto al periodo 1971-2000.