Dai primi sintomi allo specialista: Geen.ai indirizza verso il percorso di cura più adatto
Nata come FemTech, Geen.ai usa l’intelligenza artificiale per orientare le persone verso il percorso di cura più adatto ai propri bisogni.
La parità di genere è un diritto umano fondamentale. Ogni persona, indipendentemente dal proprio genere, ha diritto alla dignità e all‘autodeterminazione. La parità di genere significa che uomini e donne hanno gli stessi diritti e opportunità nella società in tema di istruzione, lavoro, salute, partecipazione politica e sociale. Purtroppo ad oggi però, è un obiettivo che in Italia e in molte altre parti del mondo non è stato ancora raggiunto.
Nata come FemTech, Geen.ai usa l’intelligenza artificiale per orientare le persone verso il percorso di cura più adatto ai propri bisogni.
Il 2026 è stato proclamato Anno Internazionale della Donna contadina dalla Fao, per favorire azioni globali per la parità di genere e l’emancipazione femminile nei sistemi agroalimentari.
Un nuovo modello diversifica i percorsi diagnostico-terapeutici tra uomini e donne affetti da patologie endo-diabetologiche: “Si risparmia e si curano più pazienti”.
Si dice che le donne non abbiano talento, tempo e temperamento per le materie Stem. Falso. Anche Women in Action aiuta a ribaltare la situazione.
Nonostante i progressi fatti, la parità di genere ancora non esiste, in nessun paese del mondo. Lo dimostrano i dati del World economic forum.
Ci sono voluti 100 anni dalla fondazione dell’Università degli studi di Milano per eleggere una donna come rettrice dell’ateneo.
La procura spagnola ha chiesto due anni e mezzo per Rubiales per abuso sessuale e per aver provato a fare pressioni sulla calciatrice.
La nudità delle donne, nella società occidentale, è ancora un problema. C’entra la gerarchia di genere, e c’entra il controllo della società patriarcale.
Iniziative come Women in Action aiutano le donne a valorizzare le proprie competenze. Ne abbiamo parlato con Cinzia Bassi, plant manager Barilla.
Dopo le critiche, il presidente Aliyev espande il comitato organizzativo di Cop29 a 42 elementi, includendo 12 donne. Le donne sono storicamente sottorappresentate nei principali vertici sul clima.