Dietro al 1522, il telefono contro la violenza di genere che continua a squillare
Abbiamo parlato con le operatrici del 1522, il numero contro la violenza domestica che con il lockdown ha ricevuto più del doppio delle chiamate del 2019.
Abbiamo parlato con le operatrici del 1522, il numero contro la violenza domestica che con il lockdown ha ricevuto più del doppio delle chiamate del 2019.
Spinto dalle proteste, il Bangladesh ha adottato la pena capitale per punire gli stupri, ma servono altre soluzioni per fermare la violenza sessuale sistemica nel paese.
A pagare il prezzo della pandemia sono soprattutto le donne: lo sostiene Asvis, che fa il punto sul cammino dell’Italia verso lo sviluppo sostenibile.
La federazione calcistica del Brasile ha deciso di introdurre la parità nei premi e indennità concessi a calciatrici e calciatori delle squadre nazionali.
Il governo polacco si è detto contrario alla Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne. Una scelta condivisa da Ungheria, Slovacchia e Turchia.
Ferrari ha ottenuto la certificazione Equal salary che dimostra la parità di retribuzione tra uomini e donne con le stesse mansioni e qualifiche.
Il programma mira a creare un fondo da 150 milioni di euro per aiutare le donne colpite dalla crisi generata dalla pandemia e rigenerare gli ecosistemi.
La proposta di legge approvata dal Parlamento scozzese obbligherebbe il paese a fornire assorbenti e prodotti sanitari gratis a chiunque ne abbia bisogno. Una mossa inclusiva per combattere la period poverty e la discriminazione di genere.
Nell’industria musicale esiste da sempre un problema di disparità di genere. Lo spazio riservato alle artiste nei cartelloni dei festival è limitato. Secondo il Guardian, i due terzi delle esibizioni dal vivo nel Regno Unito non vedono ragazze sul palco. E in Italia la situazione non è migliore. Tanto che, se si aggiunge il modo
Il 28 maggio è la Giornata internazionale per l’igiene mestruale, che mette in luce anche come molte donne vengono discriminate durante il ciclo. Il racconto dal Nepal, dove l’ong Apeiron lavora con le donne che vogliono liberarsi da un’usanza sessista e pericolosa.