Spesa di ottobre, frutta e verdura di stagione
Funghi, castagne, cachi, melagrane, uva, sono solo alcuni dei prodotti dell’orto di ottobre. Ecco l’elenco della frutta e verdura di stagione da non farsi mancare a tavola.
Funghi, castagne, cachi, melagrane, uva, sono solo alcuni dei prodotti dell’orto di ottobre. Ecco l’elenco della frutta e verdura di stagione da non farsi mancare a tavola.
Per la prima volta nell’intero bacino del Mediterraneo, un’attività di pesca riceve la certificazione Msc. Le vongole pescate nel distretto di Chioggia e Venezia sono sostenibili e rispettano i naturali cicli di riproduzione.
Lo sostiene un nuovo rapporto della Fao secondo cui, da ora e per tutto il resto dell’anno, l’Europa dipenderà dalle importazioni di pesce, crostacei e molluschi.
Con un progetto partito vent’anni fa, Fipsas e un’azienda di acquacoltura, hanno cercato di ripopolare i fiumi con lo storione cobice di cui rimanevano pochi esemplari. Ora si vedono i primi risultati.
Dei sette paladini dell’ambiente del 2018, sei sono donne. Che hanno lottato per gli oceani, per l’energia pulita, per i diritti dei loro popoli e per la salute dei propri figli. Insomma, per il nostro pianeta.
I pescatori di Salina e Stromboli hanno firmato un codice di condotta volontario per la pesca responsabile scegliendo, ad esempio, di utilizzare reti più piccole. Ora si spera che il progetto coinvolga anche le altre isole.
Negli ultimi anni il consumo di gamberi e scampi continua a crescere. Questi poveri crostacei hanno conquistato quote di mercato sempre maggiori e sono tra i prodotti della pesca più richiesti, tanto da rappresentare da soli un quinto del mercato ittico internazionale. A quale prezzo ecologico? Secondo gli ultimi dati elaborati dalla Fao, i gamberi e i gamberetti hanno quote
Dai tunnel per la migrazione dei pesci ai sottopassaggi pedonali per anfibi, durante il tour We are Alps abbiamo osservato alcuni innovativi progetti di conservazione della biodiversità sulle Alpi.
Riduzione drastica della pesca illegale, riduzione della pesca eccessiva, miglioramento delle condizioni dei propri lavoratori. Sono solo alcuni degli impegni che il gigante Thai Union, presente nel mondo con svariati marchi e proprietario in Italia di Mareblu, ha deciso di portare avanti nei prossimi anni. L’annuncio lo dà Greenpeace che, grazie alla campagna internazionale conosciuta
La salute degli oceani è in grave pericolo a causa dell’impatto antropico, diretto e indiretto. Ecco le principali cause del loro declino.