Ci stiamo mangiando il pianeta
È quanto sostiene la professoressa di filosofia Lisa Kemmerer, autrice del libro Mangiare la terra. Etica ambientale e scelte alimentari.
È quanto sostiene la professoressa di filosofia Lisa Kemmerer, autrice del libro Mangiare la terra. Etica ambientale e scelte alimentari.
La prima notizia è che sempre meno italiani mangiano carne e pesce. La seconda è che spesso si tratta di una rinuncia dovuta non ad una scelta di campo (l’Italia era già prima dell’anno scorso al terz’ultimo posto in Europa per consumo di carne) ma dettata da questioni meramente economiche: in pratica, l’indagine del Censis sulle
Ci sono animali che, più di altri, suscitano in me meraviglia e stupore. Alcuni documentari alla televisione mi tenevano incollato al divano, erano un tuffo in un universo nuovo e incredibile. Mi ricordo ancora un servizio sui polpi, invertebrati marini che abitano le acque di tutto il mondo. Quegli animali prendevano oggetti e si costruivano dei
Un team di scienziati coreani ha inventato una rete biodegradabile che potrebbe risolvere il problema dell’attrezzatura da pesca smarrita che persiste negli oceani per decine di anni, noto come pesca fantasma.
L’iniziativa nata in Liguria ha l’obiettivo di sensibilizzare genitori e bambini insegnando loro a rispettare la vita degli animali marini.
L’impatto ambientale è più importante del prezzo o del marchio, è quanto emerso da un’analisi globale sul consumo di pesce.
Gli stati di approdo si uniscono per sconfiggere la pesca illegale, non dichiarata e non regolata. Il commento del direttore generale della Fao sullo stato di avanzamento dei lavori.
Il crescente sfruttamento delle oloturie potrebbe provocare gravi squilibri alla biodiversità marina e mettere a rischio la nostra sicurezza alimentare.
In occasione della prima sosta in Italia della nave Bob Barker di Sea Shepherd, abbiamo incontrato Alex Cornelissen, ceo di Sea Shepherd Global, e fatto un giro sulla nave più temuta dalle baleniere.
Uno studio della fondazione Ellen MacArthur spiega che il quantitativo di plastica nel mare, tra 35 anni, sarà superiore a quello di pesce.