End of waste, i pneumatici fuori uso entrano nell’economia circolare
Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il secondo decreto End of waste sui pneumatici. Ma le ong temono che il coronavirus rallenti il processo.
Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il secondo decreto End of waste sui pneumatici. Ma le ong temono che il coronavirus rallenti il processo.
Diecimila controlli in 7 Regioni. Il bilancio, aggiornato, dei controlli della Polizia stradale sullo stato degli pneumatici è scoraggiante. A rischio la sicurezza di migliaia di automobilisti e utenti della strada.
Danneggiati, sgonfi, usurati o non omologati. Gli italiani non controllano gli pneumatici dell’auto. È quanto emerso dalla campagna Vacanze Sicure: 10 regole per stare tranquilli.
La scoperta arriva dagli Stati Uniti: con gli scarti alimentari dei gusci d’uovo e delle bucce di pomodoro (a sostituzione del Carbon Black) si potrebbero produrre pneumatici più sostenibili.
È possibile ridurre la rumorosità delle strade cittadine? Secondo il progetto Nereide sì. L’iniziativa nata dalla collaborazione tra Arpat (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente Toscana), il Consorzio Ecopneus e l’Università d Pisa, punta al reimpiego di pneumatici fuori uso (Pfu) nelle pavimentazioni stradali insieme a materiale di riciclo. All’esperimento, iniziato nel settembre 2016, partecipano
È l’invenzione nata dalla collaborazione tra l’Università di Firenze e il gruppo Caf: gli pneumatici fuori uso vengono scomposti con un trattamento termico ottenendo elementi gassosi, liquidi e solidi completamente riciclabili.
È la seconda vita degli pneumatici, non più rifiuti ma materia prima da riutilizzare. Il riciclo in Italia oggi tocca il 50 per cento.
I vecchi pneumatici fuori uso, se abbandonati in natura costituiscono una grave minaccia ambientale. Grazie al progetto Pfu Zero è possibile recuperarli e riciclarli.
L’idea di una startup siciliana: traversine per le ferrovie in gomma riciclata da pneumatici fuori uso. Durano di più, costano la metà e sono sostenibili.
Il sito archeologico “Ponte delle Monache” ripulito dagli pneumatici abbandonati. Da discarica ora torna ad area archeologica. I Pfu saranno riciclati.