Le ferrovie di domani saranno in gomma riciclata e capaci di produrre energia

L’idea di una startup siciliana: traversine per le ferrovie in gomma riciclata da pneumatici fuori uso. Durano di più, costano la metà e sono sostenibili.

Ha lavorato nell’azienda del padre Giovanni Maria De Lisi, amministratore e fondatore di Greenrail, la startup siciliana che oggi realizza traversine ferroviarie con plastica riciclata e polverino di gomma ottenuto dal riciclo degli pneumatici fuori uso. Azienda che opera proprio nel settore della costruzione e nella manutenzione delle ferrovie. “Ho cominciato dal basso, a 19 anni, montando con le mie mani le traversine ferroviarie in calcestruzzo”, spiega il giovane fondatore della startup.

 

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Ferrovia ai bordi del mare, in Portogallo.

 

Da lì, nel 2012, è venuta l’idea: portare sul mercato un prodotto nuovo, sostenibile, dai minori costi e in materiale riciclato. Nasce così Greenrail, società che già oggi vanta numerose richieste a livello internazionale per l’innovazione portata al mondo ferroviario. La traversina è costituita da polverino di gomma proveniente dal riciclo degli pneumatici ed è ricoperta da plastica riciclata recuperata dal ciclo dei rifiuti. 1 chilometro di rotaie corrispondono a 35 tonnellate di Pfu recuperate. L’essenza stessa dell’economia circolare.

 

“La traversina garantisce determinati vantaggi tecnici rispetto al calcestruzzo”, racconta De Lisi. “Minori vibrazioni, minore rumorosità, maggiore durata in opera e nel complesso minori costi di manutenzione, fino al 50 per cento in meno durante tutto il ciclo della linea ferroviaria”. Ad oggi la traversina è già in fase di prototipazione e realizzazione dei pezzi industriali, che andranno poi a superare le certificazioni internazionali. “Entro la seconda parte del 2016 potranno essere realizzate su qualsiasi tipo di linea a livello mondiale”.

 

 

La startup ha avuto l’appoggio di Ecopneus, consorzio impegnato nella raccolta, trasporto e trattamento degli pneumatici fuori uso (Pfu), il quale fornirà il polverino di gomma. “Greenrail è un esempio di come il futuro della gomma riciclata si costruisca anche con l’innovazione tecnologica”, commenta Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus. “È su questo che Ecopneus sta puntando, mettendo in campo uno sforzo enorme per sostenere lo sviluppo di una cultura dell’economia circolare, per aprire nuovi mercati e nuove soluzioni applicative per i prodotti. Dal 2011 ad oggi, il 37,5 per cento dei Pfu è stato trasformato in nuovi materiali come granuli, polverini di gomma e acciaio, ma l’obiettivo è trasformare questo ambito in un’industria che crea lavoro, sapere e prodotti sostenibili che concorrono alla sostenibilità del sistema Paese”.

 

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Pneumatici fuori uso.

 

Ma De Lisi vuole fare di più. “Stiamo lavorando per integrare sulle traversine sistemi informatici e in grado di produrre energia”. Ecco allora Greenrail Piezo,  una traversina capace di produrre energia elettrica al passaggio del treno, tramite compressione e vibrazioni e Greenrail Solar, ovvero una traversina fotovoltaica in grado di generare per ogni km di linea circa 150 kWh di energia solare. “Siamo gli unici al mondo a poter fornire questo tipo di tecnologia. I primi prototipi saranno disponibili già nel 2020”. Nel frattempo continuano a fioccare le richieste.

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