Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata rossa, l’esercito dell’Unione Sovietica, entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz e in quello di sterminio di Birkenau, nell’odierna Polonia, mentre avanzavano verso Berlino. In quei luoghi, le truppe sovietiche videro per la prima volta ciò di cui i paesi alleati – contro la Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale – avevano solo sentito parlare nei mesi precedenti. Scoprirono l’Olocausto, il genocidio perpetrato dal regime guidato dal dittatore Adolf Hitler e dai suoi gerarchi ai danni della popolazione di religione ebraica, di etnia rom e di altre minoranze.

Per questo nel 2005 le Nazioni Unite hanno scelto il 27 gennaio per celebrare il Giorno della memoria. Ogni anno in tutto il mondo si tengono iniziative ed eventi per non dimenticare le vittime dell’Olocausto causate dal nazifascismo.

Shoah, un progetto per custodire la memoria di Nedo Fiano

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Bisogna fare di tutto per non dimenticarsi di ricordare Auschwitz. Sembra un gioco di parole, ma è invece esattamente il senso dell’iniziativa lanciata proprio in occasione del giorno della memoria degli orrori dell’Olocausto dall’associazione Figli della Shoah e dalla Fondazione Cdec (Centro di documentazione ebraica contemporanea): mantenere viva l’esperienza di Nedo Fiano, uno degli ultimi sopravvissuti

Dal ‘Diario di Anna Frank’ a ‘Eichmann’ a ‘Notte e nebbia’, ecco cosa vedere sulla Shoah e dove

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Rappresentare la Shoah al cinema e in televisione, dagli anni Cinquanta oggi, è sempre stato un enigma. Per sua natura, un’immagine disturbante tende ad allontanare gli spettatori. Ma allo stesso tempo nulla come un’immagine può documentare – anzi, lo dice la parola stessa, immortalare – quello che successe, senz’appello, senza confutazioni. Su questa ulcerante bilancia