Coronavirus

Coronavirus, le parole di Papa Francesco e gli ultimi aggiornamenti

Gli ultimi aggiornamenti circa l’epidemia di coronavirus in Italia e le parole di Papa Francesco da Roma.

Durante la conferenza stampa di venerdì 27 marzo, il Commissario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri ha fornito gli ultimi dati relativi all’Italia circa la pandemia di coronavirus:

  • Totale dei guariti: 10.950 (+589)
  • Totale dei decessi: 9.134 (+919)
  • Totale dei positivi: 66.414
  • Totale dei casi: 86.498 (di cui 3.732 in terapia intensiva)

Nel mondo sono oggi più di 500mila i contagi con quasi 130mila persone guarite . Sono più di 25mila i decessi.

Una crisi sanitaria globale

In Italia, grazie alla Cross sono stati trasferiti 75 pazienti dalla Lombardia verso altre regioni con maggiore disponibilità di posti in terapia intensiva aiutando a decongestionare la regione più colpita dall’urgenza.

Secondo Arcuri, i dati che giungono parlano di quanto sia globale e vasta la crisi sanitaria che stiamo vivendo. “È una pandemia senza precedenti che colpisce i paesi più forti del mondo che progressivamente stanno adottando le stesse misure che l’Italia ha messo in campo da tempo”, ha affermato.

C’è bisogno di collaborazione senza egoismi e particolarismi. Noi stiamo facendo e dobbiamo fare fino in fondo la nostra parteDomenico Arcuri

In questo momento sono tre le questioni fondamentali: la prima è cercare i dispositivi e le apparecchiature necessarie. La seconda è cercare di farli arrivare dove serve il prima possibile. Nel frattempo si sta lavorando senza sosta chiamando ad uno sforzo eccezionale tutte le componenti produttive e sociali del paese per rafforzare la filiera che permette di acquisire una produzione autoctona e dipendere sempre meno dalle importazioni. L’obiettivo è arrivare all’autosufficienza nel rapporto tra strumenti, soluzioni e bisogni nell’emergenza.

L’Italia sta facendo uno sforzo a 360 gradi, collaborando con molti paesi e continuando ad acquisire prodotti e apparecchiature, da altri stati come Francia, Germania, Cina e Russia. Ci sono in corso trattative anche con altri paesi più lontani nei quali vengono realizzati questi prodottie dove è possibile reperirli, senza implicazioni politiche e geografiche.

Questo per noi è il tempo della cooperazione, della solidarietà e non delle divisioniDomenico Arcuri
Coronavirus a Barcellona
Alcune persone si uniscono al flash mob applaudendo per ringraziare chi sta lavorando per contenere il coronavirus. Barcellona, Spagna © David Ramos

In questo momento la collaborazione è essenziale

“Continuiamo ad implorare che tutti rispettino le misure governative – ha spiegato il Commissario per l’emergenza –. La prevenzione è l’arma principale per noi per evitare l’espandersi dell’emergenza. C’è bisogno della collaborazione di tutti. Capiamo che chiediamo un sacrificio straordinario, ma senza questo sacrificio sarebbe molto più lungo e difficile affrontare tutto ciò”.

Ospedale di Bergamo fronteggia il coronavirus
L’ospedale di Bergamo fronteggia il coronavirus © Emanuele Cremaschi/Getty Images

Da domani l’esercito aiuterà nella distribuzione dei materiali

È stato avviato e concluso un lavoro per efficientare le modalità e i tempi di distribuzione dei materiali. Da domani, per velocizzare le consegne, verranno utilizzati camion ed elicotteri e verrà impiegato anche il personale militare per aumentare il numero di uomini che lavorano nei depositi preposti a distribuzione materiali.

Militari italiani alla stazione centrale dei treni di Milano per l'emergenza coronavirus
Militari italiani alla stazione centrale dei treni di Milano, per l’emergenza coronavirus. 10 marzo 2020 ©EmanueleCremaschi/Getty Images

Ancora una volta, ci sono grandi gesti di solidarietà

Molte centinaia di cittadini e di imprese hanno deciso di contribuire alla produzione nazionale di dispositivi di produzione. Altre aziende hanno raddoppiato la produzione dei caschi per attenuare il rischio che i cittadini colpiti debbano andare negli ospedali ed essere collocati in terapia intensiva. Un consorzio di imprese del settore moda ha anche avvitato la produzione di un milione e mezzo di mascherine a settimana da lunedì.

Sono poi stati accompagnati a Bergamo i primi medici volontari che da tutte le parti d’Italia hanno risposto alla Protezione Civile: si sono offerti in 8mila. I primi 300 dovrebbero arrivare presto nelle zone più devastate a dare il loro contributo. Arcuri l’ha definito “commuovente da vedere”.

Le parole di Papa Francesco

In serata ha parlato anche Papa Francesco, tenendo un discorso da una deserta e suggestiva piazza San Pietro.

“Le tenebre sono scese sulle piazze e si sono impadronite delle nostre vie riempiendole di un silenzio assordante. Si sente nell’aria, si avverte nei gesti e lo dicono gli sguardi. Siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, fragili e disorientati, ma importanti e necessari allo stesso tempo, chiamati a remare insieme e bisognosi di confrontarci a vicenda”, ha detto il Santo Padre.

Secondo Papa Francesco la tempesta e la paura che ne deriva smascherano la vulnerabilità e le insicurezze della società moderna, sempre in affanno e disattenta verso il prossimo.

“Con la tempesta è caduto il trucco degli stereotipi con cui mascheravamo i nostri ego ed è rimasta scoperta l’appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci, l’appartenenza come fratelli. In questo mondo siamo andati avanti a tutta velocità. Avidi di guadagno siamo rimasti assorbiti dalle cose e assordati dalla fretta”.

Non ci siamo fermati davanti a guerre e ingiustizie. Non abbiamo ascoltato il grido dei poveri e del pianeta gravemente malato. Abbiamo proseguito pensando di rimanere sempre sani in un mondo malatoPapa Francesco

È giunto ora il momento di reimpostare la rotta della vita, ha concluso il Papa.

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