Editoriale

Manca poco per un divieto alla vendita di animali esotici in Italia

La vendita di milioni di animali esotici è ancora permessa in tutta Italia. Una nuova legge potrebbe però cambiare le cose.

In Italia milioni di animali esotici vengono venduti come oggetti, sono privati della loro libertà e possono diventare veicoli di nuovi virus. Ogni anno, infatti, ricci africani, serpenti, gechi leopardo, camaleonti e molte altre specie, sono vendute nel nostro Paese, in numeri esorbitanti: gli appartamenti delle città non sono il luogo adatto per la vita, talvolta molto lunga, di animali che dovrebbero vivere in natura. Costretti in ambienti minuscoli, ben diversi dai loro habitat naturali, privati della loro libertà e trattati alla stregua di oggetti, questi animali possono facilmente diventare veicoli di nuovi virus, proprio come nel caso del coronavirus.

Per porre fine a a questa assurda crudeltà, e ai rischi sanitari che essa comporta, noi di Lav siamo da tempo impegnati affinché venga vietato il commercio, la detenzione e la riproduzione di animali esotici e selvatici in Italia.

Vendita animali esotici
Ogni anno, ricci africani, serpenti, gechi leopardo, camaleonti e molte altre specie, sono vendute nel nostro Paese, in numeri esorbitanti © Lav

Quattro giornate per chiedere di porre fine alla vendita di animali esotici in Italia

Oggi questo traguardo è più vicino: dopo mesi di battaglie, siamo riusciti ad ottenere la legge di Delegazione Eu (oggi legge n. 53 del 23/04/2021) che vieta la vendita, l’importazione, la detenzione e la riproduzione di specie selvatiche autoctone o alloctone in Italia.

Ma non basta, perché ora c’è bisogno di rendere concreto l’impegno preso: entro l’8 maggio, si può sostenere l’appello di Lav chiedendo al governo di attuare la legge già approvata e contribuire a dire basta a questa crudele sofferenza.

Questo l’obiettivo delle Giornate nazionali Lav, che si svolgeranno in tutta Italia, nei fine settimana del 26-27 marzo e 2-3 aprile (qui puoi trovare il tavolo Lav più vicino a te).

Uno scoiattolo in gabbia
Entro l’8 maggio, si può sostenere l’appello di Lav chiedendo al governo di attuare la legge già approvata e contribuire a dire basta a questa crudele sofferenza © Lav

Raggiungendo uno dei nostri tavoli nella piazza più vicina, tutti potranno sostenere la campagna Lasciamoli liberi #ACasaLoro e scegliere le tradizionali uova di Pasqua Lav-Altromercato, per aiutarci a prenderci cura di uno degli animali che abbiamo salvato da un passato di maltrattamenti, e che oggi vivono nel Centro di recupero di Semproniano, nella Maremma toscana.

Inoltre, una parte del ricavato per la cessione delle uova sarà destinato ai progetti che stiamo realizzando per l’emergenza in Ucraina.

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