Chernobyl

Il video del drone che vola sopra le rovine di Chernobyl

Immagini toccanti, simboliche, quasi oniriche. Ecco quel che si prova volando sopra quelle che sembrano le rovine della civiltà moderna.

Il corto, girato dal giovane videomaker Danny Cooke (classe 1985) per la Cbs, riprende la città fantasma di Chernobyl, a 30 anni dall’esplosione del reattore della centrale nucleare.

Area radioattiva
Zona radioattiva a Chernobyl (Photo by robert wallis/Corbis via Getty Images)

Come racconta lui stesso: “Chernobyl è stato uno dei luoghi più interessanti e pericolosi dove sono stato. Il disastro nucleare, avvenuto nel 1986, un anno dopo la mia nascita ha avuto effetti su moltissime  persone, tra cui la mia famiglia, quando vivevamo ancora in Italia. Le nubi di polvere contaminate vennero spazzate verso ovest, mentre la polizia italiana distruggeva tutti i prodotti locali e mia madre correva ad acquistare quanto più latte in scatola possibile”.

Rispolverando quei giorni, è vivo il ricordo dei divieti dei genitori: “Non bere l’acqua, non giocare sul prato, non bere il latte”. E tutto sembrava così incomprensibile. Com’era possibile non poter toccare l’erba?

Riguardando quel parco dei divertimenti, che avrebbe dovuto entrare in funzione qualche giorno dopo l’esplosione, la riflessione è d’obbligo: possiamo ancora permetterci di rischiare un evento così tragico?

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