Vincent Moon, il regista che documenta i suoni del mondo

Vincent Moon sta registrando i suoni provenienti dagli angoli più remoti del pianeta, con una campagna di crowdfunding per collezionare la musica del Perù.

Il regista parigino Vincent Moon, pluripremiato per i suoi videoclip musicali di gruppi rock e artisti come Sufjan Stevens, R.E.M., Tom Jones e Arcade Fire, ha lanciato una campagna di crowdfunding (una pratica di finanziamento collettivo sempre più diffusa in ambito creativo) per poter stampare in vinile e pubblicare sull’etichetta Le Saule la raccolta “Chansons du Pérou” con le musiche peruviane registrate in un viaggio lungo tre mesi. L’iniziativa non profit, promossa sulla piattaforma Ulule, arriva dopo un incredibile percorso attraverso i luoghi più reconditi di Iquitos, Cusco, Lima, Pucallpa, Mara e Ayacucho.

 

“Volevo fare 33 film, questione di vita o di morte. Dopo tutto, si tratta di un numero mistico. Stavo per trascorrere tre mesi in Perù senza la minima idea di cosa avrei fatto”, ha spiegato il regista. Ma poi ha incontrato Justina, maestra di canto e guaritrice in un villaggio vicino Pucallpa, l’Orquestra Tipica andina con venti sassofonisti, e Manuelcha Prado, uno dei più grandi chitarristi del Sud America.

 

La curiosità di esplorare da vicino le culture e i suoni del mondo, documentando in particolare il rapporto tra musica e trance nei cinque continenti, ha portato Vincent Moon a vivere letteralmente on the road dal 2008. In pochi anni, ha filmato e registrato una quantità innumerevole di musica tradizionale e riti religiosi, dalle cerimonie sciamaniche nel cuore dell’Amazzonia ai rituali periferici di Hanoi, passando per la scena noise di Singapore e le danze sufi in Cecenia.

 

Lo sguardo etnografico di Vincent Moon sul mondo di oggi, tanto sperimentale quanto poetico, è raccolto sulla sua etichetta “nomade” Petites Planètes. Qui riversa le produzioni fatte da solo o con persone incontrate lungo il cammino, il più delle volte avviando progetti senza risorse economiche, cercando di realizzare e distribuire i propri film lontano dagli standard dell’industria culturale occidentale.

 

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