Xavier Rudd: il ragazzo nero ricoperto da una conchiglia bianca

Da quando ha cominciato a esibirsi live, Xavier Rudd è ospite fisso nei principali festival australiani . E ben presto anche in Nord America e in Europa.

James Price Point, Australia Occidentale, Primavera 2007

Il Kimberley è una delle nove regioni dell’Australia Occidentale, certamente la più suggestiva dal punto di vista naturale. Chilometri e chilometri di paesaggi da favola attirano qui ogni anno decine di migliaia di turisti da tutto il mondo. Perché questa continua a essere una delle zone più selvagge e incontaminate del continente australe.

Le montagne che nascondono diamanti rosa, i canyon e le cupole ad alveare del parco nazionale Bungle Bungle, le cascate e i laghi che punteggiano deserti di terra rossa e quella costa aspra ma accogliente sono solo alcune delle meraviglie di questo autenitco spettacolo della natura.

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Eppure, proprio nel bel mezzo di questo paradiso terrestre il governo di Canberra ha varato un piano per la costruzione di un complesso industriale per l’estrazione del gas. Poco dopo, alcuni artisti australiani hanno aderito al neonato movimento di protesta “Save The Kimberley” che ha come fine la preservazione del territorio e della cultura del luogo.

Tra questi un giovane cantautore molto amato dagli autoctoni. Si chiama Xavier Rudd e i vari negozi di souvenir per turisti e gli showroom pieni zeppi di oggetti di artigianato aborigeno, hanno sugli scaffali i suoi dischi. Lui, quando è sul palco, ha sempre dietro di se la bandiera della nazione aborigena: in mezzo a quella gente ci è cresciuto e i suoi amici indigeni da piccolo lo chiamavano il “ragazzo nero ricoperto da una conchiglia bianca”.

Xavier suona sedici strumenti diversi, stravaganti percussioni etniche e vari tipi di didgeridoo, lo strumento principale della tradizione aborigena: un ramo di eucalipto cavo che produce suoni ipnotici e seducenti.

Da quando ha cominciato a esibirsi live, Xavier Rudd è ospite fisso nei principali festival australiani . E ben presto anche in Nord America e in Europa si sono accorti di lui.

Il successo lo ha costretto a ridurre la partecipazione attiva al progetto Save the Kimberley, ma lui continua a sfruttare la sua fama soprattutto per combattere ogni tipo di ingiustizia che si abbatte sulla terra che tanto ama.

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