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Il metodo di filtrazione è ciò che rende diverso lo yogurt greco da quello classico. Entrambi alleati di salute, hanno però caratteristiche diverse.
Nel panorama dell’alimentazione consapevole, lo yogurt occupa da sempre un posto d’onore. Spesso, però, ci si trova davanti allo scaffale dei latticini con un dubbio: greco o classico? La distinzione fondamentale tra yogurt classico e greco risiede nel processo di filtrazione, che incide di conseguenza su cremosità e valori nutrizionali.
Lo yogurt classico è meno filtrato. Pertanto è più fluido (ha una maggiore parte di acqua), contiene meno proteine e grassi per 100g (a parità di peso, più è l’acqua meno saranno le proteine e i grassi stessi) e, anche senza zucchero aggiunto, contiene qualche zucchero semplice in più.
Lo yogurt greco è anche chiamato colato. Viene infatti filtrato più dello yogurt classico, perdendo così una maggiore quantità d’acqua. Di conseguenza il prodotto finale è più denso, a parità di peso le proteine sono di più perché più concentrate. Per lo stesso motivo saranno lievemente più elevati i grassi per 100g di prodotto. Gli zuccheri saranno invece lievemente meno (una parte di lattosio – lo zucchero del latte – viene portata via insieme all’acqua filtrata.
Confrontando i valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto di uno yogurt naturale intero e quelli di uno yogurt greco naturale intero troveremo in particolare valori vicini a quelli qui di seguito:
● proteine: 3.7g per il classico/9g per il greco
● carboidrati di cui zuccheri: 4.4g per il classico/3.5g per il greco
● grassi: 4.2g (di cui saturi 2.9g) per il classico/5g (di cui saturi 3.6g) per il greco
Notiamo subito quanto il valore che cambia di più sia quello legato alla quota proteica che è più che raddoppiata nel greco rispetto al classico. Quindi, meglio l’uno o l’altro? Dipende da cosa stiamo cercando. Ad esempio, lo yogurt greco è certamente un’ottima opzione per chi sta cercando una fonte proteica da inserire a colazione o per implementare quelle già presenti nel pasto. Uno yogurt classico può invece essere la scelta più adatta per qualcosa di più idratante e meno nutriente, magari alla fine di un pasto.
Non uno migliore dell’altro ma due alimenti con caratteristiche differenti e che possono esserci di supporto in modo diverso, perché no, anche a seconda di ciò di cui abbiamo più voglia. Entrambi gli alimenti sono di fatto alleati di salute, con una consistente associazione riportata in letteratura tra il consumo di latte fermentato e la riduzione del rischio di alcuni tipi di cancro (colonretto e seno), diabete di tipo 2, miglioramento del peso corporeo e della salute cardiovascolare, ossea e gastrointestinale.
Un’altra cosa però può fare una grande differenza sullo yogurt che scegliamo e riguarda gli ingredienti aggiunti al prodotto base. È cruciale in particolare fare chiarezza tra:
● yogurt naturale, tra i cui ingredienti troveremo solo latte e fermenti.
● tutto il resto, come “yogurt a…” (alla frutta, al cioccolato, al caffè, ecc.) oppure “crema di yogurt” oppure “preparazione a base di yogurt” nei cui ingredienti potremo trovare anche zucchero, dolcificanti o altro.
Attenzione: anche lo “yogurt bianco” può contenere zucchero o dolcificante… per toglierci ogni dubbio, diamo semplicemente uno sguardo alla lista degli ingredienti.
Non si tratta di demonizzare, ma di scegliere con consapevolezza. Uno yogurt arricchito con zuccheri aggiunti o dolcificante si avvicina spesso più a un dessert che all’alimento salutare che ci si aspetterebbe, ed è in genere molto diverso da uno yogurt naturale a cui si aggiunga della frutta fresca, del cacao, o magari del caffè o qualche spezia in autonomia.
Indipendentemente dalla tipologia colato o non, lo yogurt è un’ottima scelta nutrizionale, che può adattarsi in modo diverso alle nostre specifiche necessità. Che sia uno o l’altro, una cosa è certa: meglio optare per uno yogurt naturale, da condire (eventualmente) in autonomia e secondo le nostre preferenze.
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