A piedi nudi per ricaricarsi di energia

L’abate Kneipp,esperto di medicina naturale, consigliava come un toccasana di camminare la mattina presto a piedi nudi, sull’erba bagnata di rugiada.

Già l’abate Kneipp, uno dei padri storici delle cure
naturali, consigliava come un toccasana di camminare la mattina
presto a piedi scalzi, sull’erba bagnata di rugiada. Questa usanza
può forse sembrare anacronistica per noi, che viviamo
rinchiusi in città, stretti nel grigio dei muri e
dell’asfalto.

In realtà ci siamo dimenticati che, da sempre, la terra
continua ad essere “madre” e fonte di una forza rigeneratrice, in
grado di ricaricarci e di riarmonizzarci, soprattutto quando siamo
snervati da un eccesso di lavoro intellettuale, quando abbiamo le
batterie scariche o ci sentiamo sovraccarichi di stress.

Sembra che la terra emani una corrente energetica che rappresenta
un sistema di rigenerazione naturale.

Un antico mito greco, molto suggestivo a riguardo, è quello
del gigante Anteo, che era figlio di Gea, la Terra, e doveva la sua
forza solo a lei. Combattendo, non veniva mai vinto perché,
ogni volta che cadeva, rigenerava le sue forze. Fu sconfitto da
Ercole quando questi lo tenne sollevato, impendogli di ricaricarsi
di energie a contatto con la terra.

I bambini provano molto piacere a camminare scalzi, e, appena gli
adulti lo consentono, si tolgono subito le scarpe per sgambettare a
piedi nudi sulla terra, sulla sabbia, sull’erba, nell’acqua. Essi
sentono istintivamente la forza positiva e stimolante di questo
contatto con il suolo.

Questo vale soprattutto per il suolo naturale, rustico, e non per
il terreno “artificiale”, pavimentato ad asfalto, cemento ecc.
Dovremmo perciò cogliere ogni occasione propizia per
recuperare questo contatto perduto con la terra, camminando un po’
a piedi nudi, specialmente in estate, quando il suolo è
caldo e asciutto: non solo quando si è in vacanza, sulla
spiaggia o sulla riva del mare, ma anche in giardino, su un prato,
dove è possibile.

Maria Teresa Lucheroni

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