Expo 2015

Alghe al posto di CO2 dalla produzione del vino

Il progetto Zewipro consente di produrre vino tagliando le emissioni di anidride carbonica in atmosfera e di utilizzare la parte recuperata per generare alghe da immettere sul mercato.

La fermentazione alcolica del vino produce anidride carbonica (CO2): si stima che ogni anno in Europa il settore vitivinicolo immetta un milione e mezzo di tonnellate di CO2 in atmosfera, contribuendo così al riscaldamento globale.

 

Grazie al progetto italiano Zero emissions wine production (Zewipro), uno dei sei che ha vinto il bando “Eco-innovation” per le soluzioni in campo sostenibile e finanziato dall’Unione europea, sarà possibile catturare le emissioni gassose e i reflui idrici della produzione vinicola per la produzione di alghe da impiegare nei settori farmaceutico, cosmetico e degli integratori alimentari.

 

fotobioreattore

 

Della messa a punto degli impianti presso le cantine Fazi Battaglia di Castelplanio, Ancora, Bodegas Solar Viejo de Laguardia, Álava, Spagna e Château Mont-Redon di Châteauneuf-du-Pape, Francia, si stanno occupando Enco srl, società di consulenza in ricerca e innovazione e AlgaeLink, azienda olandese leader nella produzione di fotobioreattori, le apparecchiature che saranno impiegate per catturare la CO2 prodotta dalle uve in fermentazione.

 

L’iniziativa Eco-innovation intende promuovere l’innovazione sostenibile all’interno del territorio europeo e sostenere un piano d’azione per le tecnologie ambientali. Il suo obiettivo finale è contribuire alla riduzione del riscaldamento globale offrendo alle aziende opportunità di business sostenibile. Nello specifico, il progetto Zewipro darà la possibilità alle cantine che lo stanno sperimentando e, in futuro, a tutte quello che lo attiveranno, di entrare in un commercio redditizio e in espansione, quello delle alghe, e contemporaneamente di crearsi un’immagine positiva agli occhi dei consumatori, grazie alla produzione di vino di qualità a bassissime emissioni di CO2.

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