Expo 2015

Amaranto, la pianta che sta salvando le famiglie argentine

Nella regione di Salta, in Argentina, la coltivazione dell’amaranto è considerata parte integrante dell’alimentazione, tanto che il governo ha definito il progetto per la sua diffusione “prioritario per il paese”.

L’Amaranto ha principi nutritivi di alta qualità: i suoi piccoli grani (un grammo ne contiene da 1.000 a 3.000 a seconda della varietà) sono ricchi di proteine e presentano un elevato contenuto di calcio e fosforo. Grazie alla mancanza di glutine, è anche un prodotto ideale per la dieta di persone celiache e diabetiche.

 

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frati al seguito dei conquistadores ne vietarono la coltivazione perché la pianta veniva adorata e mangiata sotto forma di pupazzetti rappresentanti divinità; fortunatamente, oggi, il governo argentino ne sta reintroducendo la coltivazione con grande successo, come spiega un articolo pubblicato su ExpoNet, il magazine di approfondimento su cibo e alimentazione di Expo Milano 2015.

 

Nella provincia di Salta, un’area delle Ande a Nord dell’Argentina, molte famiglie contadine vivono al di sotto della soglia di povertà e riescono a provvedere alla propria sussistenza solo grazie ai sussidi pubblici. Nel 2009, la Federazione Agraria Argentina (in partenariato con il Ministero degli Affari Esteri Italiano) dà il via al progetto Kiwicha, che in dialetto andino significa Amaranto.
La soluzione individuata per migliorare la dieta e quindi la salute dei bambini consiste infatti nel riproporre, con il sostegno delle autorità locali e delle famiglie della zona, quest’antica coltura.

 

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