Meeting 2020

Andrea Pezzi. Non si può parlare di innovazione senza comprendere cos’è l’essere umano

REmini2020: Andrea Pezzi, fondatore di Gagoo, analizza il ruolo della televisione e della digital transformation nella società che si sviluppa in chiave sostenibile.

Non è certo una persona che si imbarazza di fronte alle telecamere. Andrea Pezzi, che dal 1996 al 2003 è stato il volto di MTV Italia, è totalmente a suo agio anche sulla poltroncina del set che abbiamo allestito nello stand del progetto REmini2020. “Lo spettacolo è promotore di tutto, è la vetrina del pianeta Terra. Attraverso lo spettacolo si raccontano gli stili di vita: potrebbe essere uno strumento straordinario per diversi temi, oltre che per la sostenibilità”, esordisce quando gli chiediamo quale sia il ruolo del mondo che gli apparteneva fino a non molto tempo fa.

Ora sta regalando tutto il suo entusiasmo a Gagoo, l’azienda che ha fondato per aiutare società, editori e brand a muoversi correttamente all’interno della rivoluzione digitale, e raggiungere più facilmente i propri utenti senza bisogno di intermediari. “Immaginate il digitale come una radiazione che ha modificato geneticamente l’economia. La cosiddetta liquid economy ha generato la sharing economy – quella delle piattaforme – che a sua volta ha introdotto la data economy. Tramite queste piattaforme è possibile gestire i dati e, gestendo i dati, prevedere i consumi e surclassare la vecchia industria”.

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Andrea Pezzi allo stand REmini2020 © LifeGate

La digital transformation

La digitalizzazione fa parte del procedimento che rende smart le città. Attraverso la tecnologia, infatti, si possono migliorare i servizi per i cittadini, aumentare la qualità della vita, il benessere e la sostenibilità. Riguardo a questo, Pezzi non crede “sia sensato parlare di trasformazione digitale in senso settoriale. Le città si trasformeranno, ma lo faranno perché a trasformarsi saranno l’industria dei trasporti e quella dell’energia. Certamente sarà straordinario: la mobilità è una grande sfida, così come il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione”.

Alla base di qualunque trasformazione, però, ci sono gli esseri umani. Perché una città sia davvero smart, l’evoluzione deve partire dal basso: sono le persone che devono credere nel cambiamento. “Il digitale è una bellissima opportunità, ma non si può parlare di innovazione, di modifica dei consumi o delle abitudini esistenziali degli esseri umani senza prima comprendere cos’è un essere umano”, conclude Pezzi. Siamo proprio noi, quindi, ad avere il potere e la responsabilità di rendere il Pianeta un posto migliore.

REmini2020, un cammino triennale verso la sostenibilità

LifeGate è in trasferta a Rimini per raccontare il progetto REmini2020, un percorso triennale che prende il via con la 39° edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli. L’obiettivo è quello di rendere sostenibile questo grande evento, lavorando su diverse aree: economia circolare, energia, alimentazione, mobilità.

Qualche cifra può essere utile per comprendere la portata della manifestazione. Dal 19 al 25 agosto i 130mila metri quadrati allestiti nella Fiera di Rimini vengono animati da convegni, workshop, tavole rotonde, mostre e spettacoli, che contagiano anche il territorio della città romagnola. Dopo le 800mila presenze del 2017, per il 2018 sono già stati coinvolti 530 relatori e 2.750 volontari.

A collaborare con la Fondazione e stilare la strategia di sostenibilità del Meeting è Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi). Questo è il primo importante banco di prova per la sua nuova sfida: affrontare il tema della sostenibilità nei grandi eventi con un approccio a 360 gradi.

 

Foto in apertura © Luigi Zanni / LifeGate
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