Arco, il fondo pensione diventa etico

D’ora in poi Arco farà soltanto investimenti sostenibili che escluderanno le società cattive. Una scelta che rappresenta una svolta per il settore.

Una buona notizia arriva dall’industria dei fondi pensione. Arco, il Fondo pensione complementare costituito dalla Filca-Cisl e rivolto ai lavoratori di numerosi settori (legno, sughero, mobile, arredamento e boschivi/forestali, laterizi e manufatti in cemento e lapidei), farà d’ora in avanti soltanto investimenti socialmente responsabili.

 

La decisione è stata presa direttamente dal Consiglio di amministrazione, che ha approvato le linee guide con le quali si stabilisce che Arco sottoporrà il portafoglio azionario e obbligazionario a una analisi periodica, per verificare che le società investite, direttamente o tramite partecipate, non siano nella black list. Per la cronaca, il portafoglio è  superiore ai 416 milioni di euro  ed è costruito con i versamenti di 34mila lavoratori iscritti distribuiti in più di 3mila aziende su tutto il territorio nazionale.

 

Certo, lo si può considerare ancora soltanto un primo passo verso gli Sri, quello del principio di esclusione, ovvero dell’identificazione e dell’espulsione dei “cattivi”. Si dovrà poi, passare all’applicazione del principio di inclusione, ovvero di selezione attiva degli investimenti “buoni”, quindi che per l’attenzione all’impatto sociale meritano di più di entrare in portafoglio. In ogni caso rappresenta un passo di una portata enorme.

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