Via libera del Senato al disegno di legge che allarga le aree venatorie, allunga i calendari, depotenzia l’Ispra e aumenta le specie cacciabili.
Mentre l’Amazzonia brucia, legno, soia e carne inondano i nostri mercati. Nella puntata di Presadiretta dell’8 febbraio si indagano i meccanismi di questo sistema corrotto.
Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2021
513.016 chilometri quadrati di foresta amazzonica sono andati distrutti fra il 2000 e il 2018, un’area equivalente alla superficie della Spagna. Se consideriamo che il 73 per cento della deforestazione nelle aree tropicali e subtropicali è opera di chi vuole fare spazio a pascoli o terreni agricoli, non è difficile concludere che i colpevoli siano soprattutto i paesi che importano prodotti come legname, soia e carne.
Per capire quali sono le dinamiche in base alle quali stiamo inesorabilmente perdendo il nostro polmone verde, un team di reporter di Presadiretta, il programma televisivo condotto dal giornalista Riccardo Iacona, è volato in Brasile per documentare come gli incendi dolosi e il sistematico disboscamento illegale, l’omertà e lo smantellamento della polizia ambientale, stiano purtroppo “vincendo la partita contro l’Amazzonia”.
Centinaia di migliaia di chilometri quadrati di foresta pluviale scompaiono anno dopo anno per finanziare gli interesse di agricoltori e allevatori sostenuti dalle politiche del presidente brasiliano Jair Bolsonaro. Il quale, non a caso, è stato denunciato per crimini contro l’umanità dai leader indigeni Raoni Metuktire, capo della tribù Kayapó, e Almir Narayamoga Surui, capo della tribù Surui Paiter.
Nella puntata di Presadiretta di lunedì 8 febbraio, che si può comodamente rivedere su Raiplay, abbiamo l’opportunità di prendere parte anche noi a questo viaggio attraverso immense distese di campi dedicati alla monocoltura della soia e ai pascoli per i bovini, dove un tempo c’era la vegetazione. In quest’inchiesta, dal titolo “Guerra all’Amazzonia”, il team di reporter ha seguito le operazioni della polizia ambientale, ha intercettato il traffico illegale di legname, ha seguito la rotta della soia fino ai porti fluviali dai quali parte, diretta verso il resto del mondo.
Inoltre, nella seconda parte della puntata vengono presentate le conclusioni di una seconda indagine, “Troppa carne a buon mercato”, con l’obiettivo di determinare il costo ambientale e la provenienza della carne brasiliana, di cui siamo i primi importatori in Europa: siamo sicuri che non arrivi da pascoli illegali che hanno contribuito alla deforestazione in Amazzonia? Non dobbiamo dimenticarci, infatti, che anche gesti semplici e banali che compiamo quotidianamente possono avere un grande impatto sul Pianeta. A partire da quello che acquistiamo al supermercato e mettiamo nel piatto ogni giorno.
“Guerra all’Amazzonia” e “Troppa carne a buon mercato” sono un racconto di Riccardo Iacona con Marcello Brecciaroli, Alessandro Macina, Irene Sicurella, Fabrizio Lazzaretti.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Via libera del Senato al disegno di legge che allarga le aree venatorie, allunga i calendari, depotenzia l’Ispra e aumenta le specie cacciabili.
Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
Uno studio osservazionale condotto su oltre 10mila anziani ha associato la preparazione dei pasti in casa a un minor rischio di demenza, specialmente per chi è meno abile in cucina.


