ARS-Artists in Residence Show: arte e musica alla Fondazione Arnaldo Pomodoro

Negli spazi della Fondazione Pomodoro Dal 5 maggio 2010 è possibile visitare ARS-Artists in Residence Show, un’esposizione pensata per presentare venti opere realizzate da giovani artisti selezionati da venti tra le più prestigiose residenze per artisti in Italia e nel mondo.

Sostenere i giovani artisti: questo uno degli obiettivi principali
perseguiti dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro. Lo stesso spirito
rivolto alle nuove realtà emergenti anima gli eventi pensati
per questo 2010, e in particolare dal 5 maggio all’11 luglio. Ecco
come prendono vita i suggestivi, ampi spazi della Fondazione
Pomodoro, a Milano, via Solari 35.

ARS-Artists in Residence Show

Dal 5 maggio 2010 è possibile visitare
ARS-Artists in Residence Show, un’esposizione pensata per
presentare venti opere realizzate da giovani artisti selezionati da
venti tra le più prestigiose residenze per artisti in Italia
e nel mondo. In contemporanea, sempre negli stessi spazi di Via
Solari, è nata la UniCredit Project Room, un’area che
prevede mostre a cadenza bimestrale dedicate sempre a giovani
emergenti.

Protagonista del primo appuntamento è l’artista emiliana
Sissi, che presenta Addosso, un lavoro al confine tra la sua vita
privata e la sua vocazione alla performance, esponendo parte del
suo guardaroba composto da opere indossabili.

Node
Il secondo appuntamento è in
realtà un evento da recuperare perché annullato ad
aprile a causa del vulcano islandese e del conseguente blocco del
traffico aereo in Europa. Dal 15 al 17 aprile infatti la Fondazione
Pomodoro ha ospitato NODE, il Festival di musica elettronica e live
media, per dare voce agli artisti internazionali che si sono
distinti nell’esplorare le potenzialità creative delle arti
multimediali. Ecco quindi la nuova data da segnarsi in agenda per
la performance più attesa, saltata ad aprile: il 14 maggio,
sempre nella suggestiva cornice della Fondazione Pomodoro, si
esibisce Blixa Bargeld, già chitarrista di Nick Cave,
accompagnato per l’occasione dall’artista/musicista Alva Noto.

Node è un progetto che intende dare voce agli artisti
internazionali che si sono distinti nell’esplorare le
potenzialità creative delle arti multimediali. Dall’incontro
tra musica, video, sound design e arti elettroniche, emergono
infatti sonorità inedite e innovative, tutte da scoprire.
Com’è nata l’idea di ospitare un Festival di musica
elettronica? “Il desiderio della Fondazione Arnaldo Pomodoro
è quello di offrire un programma culturale ad ampio raggio,
per coinvolgere anche quei fruitori che non sono così vicini
all’arte contemporanea” spiega Carlotta Montebello, coordinatrice
generale della Fondazione Arnaldo Pomodoro.

Il festival continuerà anche questa estate, il 4 e il 5
giugno alla Galleria Civica di Modena, sede storica della
rassegna.

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