I Foo Fighters che non ti aspetti

I Foo Fighters che non ti aspetti

I Foo Fighters sono sempre al lavoro sul nuovo disco che uscirà dopo Wasting light del 2011, ma tre sere fa si sono presi una pausa… e sono apparsi dal vivo a sorpresa al 9:30 Club di Washington, D.C. La band ha così preso parte alla festa organizzata per Big Tony, uno dei componenti dei

Chitarre: a ognuno la sua. Parte seconda

Chitarre: a ognuno la sua. Parte seconda

Continua il viaggio nel mondo delle chitarre che hanno fatto la storia della musica rock: leggende indiscusse ed “eroi” (come li ha definiti Steve Vai) che hanno apportato all’evoluzione del suono della chitarra un contributo fondamentale. Perché: “Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra” – Jim Morrison.   Q. Eddie Van Halen

David Bowie e il batterista folgorato

David Bowie e il batterista folgorato

7 maggio 1978. David Bowie in concerto al Madison Square Garden di New York. Non è la prima volta e non sarà nemmeno l’ultima (celebre diverrà ad esempio lo show del 1997 in cui il Duca Bianco festeggerà i suoi 50 anni). Qui però un live è sempre diverso dagli altri. E l’atmosfera viene descritta anche

I figli di Leon, il predicatore

I figli di Leon, il predicatore

Stati Uniti del Sud, fine anni 70. Una Oldsmobile viola macina chilometri percorrendo in lungo e in largo il sud degli Stati Uniti. A bordo viaggiano il predicatore Ivan Followill, la moglie Bet-Ann e i tre figli Caleb, Nathan e Michael.     Il signor Followill ha ereditato dal vecchio padre il soprannome “Leon” insieme

Oasis, il grande successo di Some might say

Oasis, il grande successo di Some might say

Quando gli Oasis pubblicano il singolo Some might say – aprile 1005 – sono già una delle band più famose d’Inghilterra. L’anno precedente avevano infatti pubblicato Definitely maybe (Creation), album tra i più importanti di tutta la storia del brit rock inglese con 8 milioni di copie vendute in tutto il mondo e una permanenza di

Radiohead, il debutto in classifica con Drill

Radiohead, il debutto in classifica con Drill

E’ il 5 maggio del 1992 quando i Radiohead – che fino al mese prima si facevano chiamare On a friday – debuttano nelle classifiche inglesi con l’EP Drill, prima timida prova della band di Oxford, a cui seguirà il primo album vero e proprio, Pablo honey (Parlophone, 1993). Lavoro non eccelso ma portato al

Joy Division, l’ultima esibizione di Ian Curtis

Joy Division, l’ultima esibizione di Ian Curtis

Università di Birmingham, 2 Maggio 1980. E’ l’ultima tappa del tour europeo dei Joy Division, la band post-punk che aveva dato alla luce il capolavoro Unknown Pleasures (Factory, 1979) e che si apprestava a far uscire il secondo album, intitolato Closer (Factory, 1980). Un sound figlio diretto del punk ma oscuro, scandito da un tappeto ritmico ossessivo, da chitarre taglienti e

Enzo e Giorgio, i corsari del rock

Enzo e Giorgio, i corsari del rock

Milano, fine anni ‘50. Si chiama Giorgio è nato in via Londonio: suo padre è un impiegato, sua madre fa la casalinga. Marcello, il fratello maggiore, suona la chitarra: è lui a introdurlo alla musica. Giorgio è un ragazzino cagionevole: durante l’infanzia s’ammala più volte.     A otto anni ha un brutto infortunio al braccio

Lester Bangs, il critico musicale rockstar

Lester Bangs, il critico musicale rockstar

Il 30 aprile 1982 moriva in casa sua a New York Lester Bangs, il critico musicale più famoso e più bizzarro di sempre. Causa del decesso: eroina tagliata male o mix di droga e farmaci. Quando viene trovato il suo cadavere, il giradischi stava suonando “Dare”, album del 1981 degli Human League.   Nato a

Il 30 aprile è il #jazzday

Il 30 aprile è il #jazzday

Nel novembre 2011 l’Unesco ha ufficialmente designato il 30 aprile come Giornata mondiale del Jazz, evidenziando l’importante ruolo che da sempre questo genere musicale ricopre nell’unione fra le culture e i popoli. Il jazz, infatti, trae le sue radici da un grande mix di popoli e culture – dall’Africa all’Europa, dai Caraibi agli Stati Uniti