Lester Bangs, il critico musicale rockstar

Prima istintive e dirette, poi più curate le recensioni di Lester Bangs, il critico musicale più famoso e più originale di tutti i tempi.

Il 30 aprile 1982 moriva in casa sua a New York Lester Bangs, il critico musicale più famoso e più bizzarro di sempre. Causa del decesso: eroina tagliata male o mix di droga e farmaci. Quando viene trovato il suo cadavere, il giradischi stava suonando “Dare”, album del 1981 degli Human League.

 

Nato a Escondido, California, il 14 dicembre 1948, Lester Bangs ha scritto per diverse riviste tra cui Rolling Stone, Creem, NME e Village Voice ed è stato cantante in alcuni gruppi come ad esempio nei Delinquents, con i quali ha inciso “Jook Savages On The Brazos”. Sono molti i modi in cui è stato raccontato l’eccentrico giornalista musicale dal film “Almost Famous” di Cameron Crowe, alla biografia “Let It Blurt” di Jim DeRogatis, fino alle antologie che raccolgono alcune sue recensioni. Bangs viene citato tra gli altri anche dai R.E.M. in “It’s The End Of The World As We Know It (And I Feel Fine)” accanto a Leonard Bernstein, Leonid Breznev e Lenny Bruce durante una festa di compleanno e dai Ramones in “It’s Not My Place” insieme a Phil Spector, Jack Nicholson e Clint Eastwood.

 

Le sue prime influenze provengono dalla Beat Generation, William Burroughs e Jack Kerouac e di quest’ultimo ha scritto anche il necrologio su Rolling Stone. Su Creem poi ha iniziato ad utilizzare espressioni come “punk rock” e “heavy metal” ed è diventato famoso anche per le tante parole di elogio spese nei confronti di Lou Reed. La sua scrittura diverrà man mano più curata e meno diretta e istintiva, ma, nonostante ciò, le sue recensioni saranno sempre molto originali, così come il personaggio.

 

Leonardo Follieri

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