Autoguarigione con l’attivazione dei chakras

Questa pratica ci consente di dirigere le nostre energie per favorire specifici processi di trasformazione del corpomente, attiviamo i chakras

Quando i nostri centri di forza sono attivi, il
corpomente
dispone pienamente della propria energia
vitale ed è pertanto in grado di realizzare quei processi di
autorganizzazione responsabili della guarigione psicofisica.

Pratica
Steso/a supino/a, dai un po’ di tempo al tuo
corpo e alla tua mente per tranquillizzarsi.
Ora porti osservazione e respiro al primo chakra.
Il respiro è circolare e profondo
Quando avverti l’attivazione del chakra segui la sensazione
energetica e l’immagine relativa salire lungo la colonna vertebrale
fino al cervelletto.
Ora resti fino a che avverti una pulsazione in quella zona.
Il battito sale lungo la nuca, il vertice del capo, passa per la
fronte ed arriva al terzo occhio. Qui da origine ad un raggio
luminoso che si dirige nei vari organi e distretti del
corpomente.
Il raggio scioglie le tensioni, riequilibra funzioni, cura organi o
visceri.
Resti in silenzio ed assisti.

Esegui la pratica di
autoguarigione
così chiamata, Il raggio e
l’ombra
, tramite attivazione dei chakras fino a che origina il
raggio luminoso nel tuo terzo occhio. Ora dirigi il raggio sulle
ombre. Osservi nelle immagini che compaiono alla tua mente la loro
ombra. L’ombra di oggetti, paesaggi, persone, animali, piante.
Ora sposti l’osservazione sulle ombre della tua storia personale. I
momenti bui del passato, i ricordi spiacevoli, le situazioni non
concluse, i risentimenti, i rimpianti. Lasci che il raggio li
rischiari portando la luce della accettazione e delle
consapevolezza la dove c’è il bui dell’identificazione.

Apertura chakras mani e piedi
Tra i chakras secondari, quelli della pianta del piede e del palmo
della mano, sembrano svolgere l’importante ruolo di vie di
passaggio per le energie della terra e dei cieli.
Pratica 1
Steso/a supino/a, gli occhi chiusi, dai un po’ di tempo al tuo

corpomente
per rilassarsi.
Porti l’osservazione al punto centrale della pianta dei piedi.
C’è una porta che ti immagini di aprire. Una porta dalla
quale senti un flusso di energia dilagare per i tuoi arti inferiori
ed il resto del
corpomente
.
Porti ora l’osservazione al punto centrale del palmo delle tue
mani. C’è una porta che ti immagini di aprire. Una porta
dalla quale senti il flusso di energia dilagare per i tuoi arti
superiori ed il resto del
corpomente
.
Resti ora ad osservare il flusso di energia attivare i diversi
chakra e dirigersi ai distretti od organi più bisognosi.
Pratica 2
Stai osservando, a conclusione della
pratica1, il flusso di energia attivare i diversi organi o
distretti.
Ora osservi il flusso salire lungo i chakras, uscire dal vertice
del capo come energia luminosa che ricade a cascata avvolgendo il
tuo corpo in una sfera di luce.
Resti ed assisti.
Ora la sfera si concentra nel primo chakra diventando un punto di
luce.
Ora, ti avvolge di nuovo completamente.
Ora si concentra nel secondo, nel terzo, nel quarto, ne quinto, nel
sesto, nel settimo.
Resti ad osservare la sfera che ti avvolge e i sette punti luce che
brillano.

a cura di
Sonia Tarantola

Tratto dal libro di Pierluigi
Lattuada
e Marlene Silveira: I Chakas, come armonizzare i
centri energetici. Editrice Meb

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