Bangladesh, spari e bombe in caffè di Dacca al grido di ‘Allah è grande’: italiani in ostaggio

Otto – nove uomini hanno assaltato un locale a Dacca, capitale del Bangladesh, abitualmente frequentato da stranieri. Ci sono tra 20 e 60 ostaggi. Due italiani morti, secondo le prime notizie.

L’ondata di attentati non accenna a placarsi. In un locale del quartiere diplomatico a Dacca, capitale del Bangladesh, a 200 metri dall’ambasciata d’Italia, otto – nove uomini armati hanno attaccato un ristorante, provocando vittime e prendendo decine di persone in ostaggio, da 20 a 60.

Il locale è l’Holey Artisan Bakery, sulla Road 79, House 5, quartiere di Gulshan. È ritrovo abituale di stranieri e dipendenti delle ambasciate. Una tv locale durante l’attacco ha detto che sarebbero già morti due nostri connazionali, ma la Farnesina non conferma e, secondo le prime notizie, ci sono sette italiani in ostaggio. Il Dhaka Tribune riferisce anche di un’esplosione.

Rivendicano Al Qaeda e Isis

L’assalto è stato rivendicato dall’agenzia di stampa del califfato, l’Amaq. La prima rivendicazione invece, tutta da confermare, era arrivata ad assalto ancora in corso da Ansar al-Sharia Bangladesh, organizzazione locale affiliata ad al-Qaeda, ma la sua attendibilità è in forse.

Ci sono altre due vittime, due poliziotti, e diversi feriti tra agenti e passanti. Un panettiere italiano è riuscito a fuggire. La Farnesina non esclude la presenza di altri connazionali.

Alle 22:00 (ora italiana) dell'1 luglio, la polizia ha circondato la zona e si prepara a un blitz. Le forze di sicurezza si stanno preparando a lanciare un’operazione per liberare gli ostaggi. “La polizia ci proverà. Non sappiamo il numero esatto di ostaggi”
Alle 22:00 (ora italiana) dell’1 luglio, la polizia ha circondato la zona e si prepara a un blitz. Le forze di sicurezza si stanno preparando. Non si sa ancora l’esatto numero di ostaggi.

L’ambasciata italiana di Dacca è allertata e sta seguendo la vicenda. L’area intorno al locale è stata recintata da polizia e forze di sicurezza.

Il Bangladesh è già stato teatro di attentati terroristici

Negli ultimi anni in Bangladesh c’è stato un aumento di aggressioni e attentati di ispirazione islamica: dal 2013 più di venti persone tra scrittori, intellettuali, attivisti, cooperanti, atei e non musulmani, sono stati uccisi. Nel settembre scorso Cesare Tavella, volontario italiano, è stato ucciso mentre faceva jogging, e nel novembre scorso il missionario Piero Parolari ha subito un’aggressione quasi mortale. Il 23 aprile un professore universitario è stato ucciso a colpi di ascia da militanti islamici.

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