Bike sharing di Portland: smart e economico, paga Nike

Il marchio sportivo ha finanziato questo bike sharing di ultima generazione con 10 milioni. Portland passa così da 600 a 1000 bici dalle tarife contenute.

Portland avrà un bike sharing griffato. Il suo nome ufficiale è Biketown ma potremmo chiamarlo “Nike-sharing“: stanziato un finanziamento di dieci milioni di dollari dalla nota marca di abbigliamento sportivo che ha sede a Beaverton, a pochi chilometri dalla capitale dell’Oregon.

 

Un modo per far girare il proprio marchio anche sul territorio e per sponsorizzare l’attività motoria come una bella pedalata. Questa somma si aggiunge a quelle destinate dal governo federale e dal dipartimento Trasporti dell’Oregon, permettendo l’aumento della flotta da seicento a mille biciclette.

 

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Il colore è caratteristico del marchio di abbigliamento sportivo, che ha finanziato con 10 milioni il bike sharing di Portland. Foto © Nike

 

Portland è una metropoli da tempo attenta alla mobilità ciclabile al punto da rientrare al terzo posto nella classifica 2015 delle cinquanta città Usa più bike-friendly. Secondo alcuni sondaggi la presenza del bike sharing sta aumentando il desiderio di spostarsi su due ruote. Alla domanda “quanto spesso pedali?” la risposta “una volta a settimana o più” passa dal 39 al 76 per cento dopo aver utilizzato una bicicletta condivisa. Alla domanda “cosa ti piace di più del bike sharing” il 54 per cento risponde “la convenienza”, poi l’esercizio fisico e il divertimento.

 

Ecco quali sono i costi: 10-15 dollari al mese per un abbonamento annuale altrimenti 2,50 dollari per 30 minuti, una cifra considerata tra le più economiche del nord America. Gli abbonati avranno a disposizione 90 minuti al giorno mentre si sta studiando anche la possibilità di prezzare al minuto.

Il bike sharing dovrebbe implementare il sistema di trasporto pubblico di bus e ferrovie leggere di Portland, con l’obiettivo di sviluppare uno dei più accessibili, flessibili e sostenibili modelli al mondo. Viene sviluppato il concetto di smart bike, una bici che non ha bisogno di stalli elettronici, tanto che anche la catena è inglobata, si sblocca tramite il codice pin.

 

Si potrà usufruire del servizio con uno smartphone, un computer o una tessera per gli iscritti. Oltre alle numerose stazioni le bici di Biketown possono essere parcheggiate in più di tremila stalli pubblici, in questo caso con l’aggiunta di un sovrapprezzo. Questo modello permette di riequilibrare il numero di bici nelle varie zone in maniera quasi automatica, anche grazie al controllo via Gps in tempo reale.

 

Questo bike sharing ideato in collaborazione con Socialbicycles svolge anche un ruolo sociale grazie al piano di equità, che punta a offrire un prezzo conveniente e a espandere l’area di servizio nelle zone a basso reddito. Biketown sarà inaugurato a luglio 2016.

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