Cicloturismo

Biocycling, dalla marea rossa ai produttori di miele Fairtrade

Dalle montagne, agli edulcorati terreni delle multinazionali, continua il viaggio della famiglia in bici. Iniziano i primi incontri con i produttori locali.

Dopo più di un mese di stop ci siamo rimessi in viaggio, non senza problemi. Alberta ha una forte tendinite, mentre io mi son ritrovato una spina di pruno nella gamba che mi ha causato una dolorosa ferita. Ora però va meglio.

 

fairtrade
Al confine tra Argentina e Cile.

 

Prima di partire da Chiloé abbiamo visto con i nostri occhi la marea rossa. E i cittadini che si stavano organizzando. All’inizio non capivamo cosa stesse succedendo, poi abbiamo visto l’inizio delle rivolte. Di conseguenza abbiam deciso di partire, perché avrebbero interrotto i trasporti.

 

Da lì siamo arrivati a Puerto Montt, per poi spostarci a Puerto Varas. È lì che abbiamo visto la Svizzera cilena. Qui Nestlè è ovunque. Grandi tenute, ognuna a riportare il nome dell’appezzamento. È tutto curato, l’erba tagliata, ci sono le piste ciclabili. Sono molti gli immigrati tedeschi e infatti si nota molto l’impronta tedesca. Questo luogo è completamente diverso da quello visto finora.

 

Il primo incontro di Biocycling con i produttori di miele Fairtrade

Finalmente siamo riusciti a toccare con mano la realtà del commercio equo e solidale e sentire dalla viva voce le esperienze dei contadini. Grazie ad Apicoop, cooperativa cilena che raccoglie decine  di piccoli apicoltori, abbiamo parlato con i produttori di miele Fairtrade. Ci hanno confermato le varie versioni raccolte fin qua: far parte di questa organizzazione è positivo, funziona. Sono felici di far parte della cooperativa. Così hanno accesso ad un commercio sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che economico.

 

Abbiamo poi attraversato il confine, arrivando a Bariloche, e qui ci siamo messi in contatto con la prima realtà Ecor, dove producono le mele e le pere che vengono vendute nei negozi NaturaSì fuoristagione. Si tratta di una grande cooperativa che gestisce le coltivazioni biologiche: siamo nella capitale mondiale della pera. Ci sono anche poche realtà biodinamiche e dove viene praticata permacultura: si percepisce la voglia di cambiamento, per non continuare a contaminare la terra. Il mercato biologico è però difficile come mercato nazionale. Nel nord invece si coltivano soia e mais ogm.

Verso Temuco

Ci si rimette in viaggio, mentre il 4 luglio abbiamo festeggiato i primi 4 mila chilometri. Prossima tappa la cultura Mapuche, dove ci fermeremo in una fattoria dove si producono mirtilli biologici.

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