Australia, come i cani da ricerca stanno salvando la vita ai koala feriti negli incendi
In un’Australia devastata dagli incendi, alcuni cani da ricerca localizzano i koala sopravvissuti che si trovano ancora in natura.
In un’Australia devastata dagli incendi, alcuni cani da ricerca localizzano i koala sopravvissuti che si trovano ancora in natura.
Migliorare la protezione delle specie ombrello australiane, secondo un nuovo studio, consentirebbe di proteggere il 46% delle specie in più.
Il film, in questi giorni nelle sale cinematografiche, è ispirato alla storia di Christian Moullec, che ha dedicato la sua vita agli uccelli in pericolo.
Gli ultimi esemplari dell’antichissimo pino di Wollemi sono stati salvati dagli incendi che hanno colpito il Nuovo Galles del Sud da una squadra specializzata di vigili del fuoco.
Si chiamano esa (emotional support animals) e sono cani, gatti, caprette e persino maiali. Li si trova in aeroporti, ospedali e in ogni situazione in cui si possano provare ansia e apprensione.
I cavallini della giara di Gesturi vivono allo stato brado nella Sardegna centrale. Sono animali rustici, che nei secoli sono sopravvissuti all’inclemenza del clima e all’incursione dell’uomo. Incontrarli è uno spettacolo raro.
Il progetto di Ambulanze veterinarie Italia onlus, che prevede il primo soccorso e il trasporto in ambulanza di cani e gatti malati o infortunati, sbarca a Ferrara.
In vista della Cop 15 sulla biodiversità che si terrà in Cina ad ottobre, le Nazioni Unite hanno avanzato le loro proposte per la protezione delle specie.
Nel decennio appena concluso sono state dichiarate estinte 160 specie, la maggior parte delle quali è però scomparsa da molto tempo.
Cani e gatti allungano, e migliorano, la nostra vita. Lo conferma uno studio canadese che rivela come la compagnia degli animali domestici riduca la mortalità nell’uomo.