Nigeria, liberate 76 delle 110 studentesse rapite da Boko haram

Delle 110 studentesse rapite in una scuola dal gruppo islamista Boko haram, in Nigeria, 76 sono state liberate. Non si conosce però la sorte di 34 ragazze.

Aggiornamento 21 marzo 2018 – Ad un mese di distanza dalla notizia del rapimento, 76 delle più di cento ragazze rapite dai terroristi di Boko haram sono state liberate. Non si conosce tuttavia la sorte di altre 34 studentesse. “Secondo un testimone – riferisce l’agenzia Ansa – al momento della liberazione gli jihadisti si sono rivolti ai genitori delle vittime intimando loro: ‘Non mandate più le vostre figlie a scuola’”.

Più di cento studentesse nigeriane risultano disperse dopo che il gruppo di insorti islamisti Boko haram ha attaccato un villaggio nello Stato di Yobe, nel nord-est della Nigeria. Le famiglie temono che possa trattarsi di un rapimento: nella nazione africana aleggia lo spettro di quanto accaduto nella città di Chibok nel 2014, quando la stessa organizzazione estremista rapì 276 liceali.

Le autorità della Nigeria non parlano per ora di rapimenti da parte di Boko haram

Per ora le autorità nigeriane non parlano ufficialmente di rapimento. Ciò che è sicuro è che nella giornata di lunedì 19 febbraio, i miliziani di Boko haram, pesantemente armati, hanno attaccato una scuola femminile nel villaggio di Dapchi. Nel corso dell’assalto sono state anche fatte esplodere alcune granate.

Le studentesse della Girls Science Secondary School hanno immediatamente tentato di fuggire, temendo un rapimento di massa, seguite anche dai docenti. «Ci era stato detto che le ragazze scomparse si erano rifugiate nei villaggi vicini, ma li abbiamo girati tutti senza trovarle», ha spiegato all’agenzia Afp la parente di una dispersa. Tuttavia, secondo Babaji Katagum, ex comandante dell’esercito della Nigeria, il solo obiettivo dell’attacco sarebbe stato quello di «rubare nei negozi. Non penso che in questo caso si sia tentato di rapire qualcuno. Cercavano soprattutto viveri».

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