Bologna pedala sul primo tratto di tangenziale delle biciclette

La tangenziale delle biciclette di Bologna, un motivo in più per lasciare a casa l’automobile e vivere la città in un modo sano e sostenibile.

Al settimo posto nella classifica del Sole24Ore delle dieci province in cui si vive meglio, quella di Bologna è una provincia a misura d’uomo e d’ambiente. L’apertura dei primi 2,4 chilometri di dell’anello ciclabile lungo i viali di circonvallazione della città avvalora il brillante risultato ottenuto dal capoluogo emiliano e ne tratteggia il carattere sostenibile.

 

© Sean Gallup/Getty Images

 

Il progetto della tangenziale delle biciclette per ora prevedere solo un tratto di pista ciclabile bidirezionale tra Porta San Mammolo e Via Sabotino e tra Porta Gallera e Porta Mascarella, ma a lavori ultimati andrà a correlare uno dei più completi ed efficienti progetti di mobilità sostenibile italiani. L’idea di realizzare otto chilometri di tangenziale ciclabile nasce dai sondaggi che hanno riscontrato l’aumento del 34 per cento di biciclette per le vie bolognesi e dimostrato che il 10 per cento degli spostamenti a Bologna avviene in bicicletta. Con una campagna non indifferente, sopportata da workshop e laboratori, il comune di Bologna e il ministero dell’Ambiente hanno finanziato il progetto della tangenziale delle biciclette con lo spirito giusto per parlare di sostenibilità. La nuova rete di mobilità ciclabile sarà più capillare a distribuita sul territorio comunale, estesa sugli spartitraffico o accanto al marciapiede e sicura per i ciclisti esperti e per quelli alle prime armi.

 

Tante bici in controluce© Spencer Platt/Getty Images

 

Andare in bicicletta è importante per lo sviluppo dell’attitudine all’attività fisica dalla prima infanzia, diminuisce l’inquinamento dell’aria e ci fa respirare meno polveri sottili rispetto a stare dentro l’abitacolo di una automobile. Con questi presupposti, nessuna scusa per non salire in sella e iniziare a pedalare.

 

 

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