Brianza, uno stato mentale

Paolo Parente e Paola Venezia espongono a Lecco, dal 15 aprile al 5 maggio 2005, le due facce della Brianza. Quella ricca e industrializzata e quella raffinata ma con un anima contadina e povera.

Secondo Cesare Cantù storico e letterario ottocentesco,
brianzolo di Brivio ?Brianza è una denominazione di cui non
si conoscono né l?origine, né il significato,
né i limiti, sebbene i più la conterminino fra il
Seveso e l?Adda, i monti della Valsassina e le ultime ondulazioni
delle prealpi che sfumano a Usmate.

Ad oggi è ancora difficile darne una definizione
esaustiva.
La Brianza è uno stato mentale è un essere parte di
qualcosa di indefinibile, di un ambiente naturale e fertile per le
idee e per le imprese, un luogo rilassante che nasconde piacevoli
sorprese. Un luogo che ha sempre significato fuga dalla vita
oppressiva cittadina,per raggiungere il relax, il contatto con la
natura , con se stessi, con i propri pensieri e con il proprio
essere ?uomini?.

Non c?è quindi da stupirsi che tale territorio sia stata
fonte di ispirazione per molti artisti durante i secoli o luogo
ottimale dove poter esprimere la propria creatività.

Con questa mostra si vuole gettare sguardo non retorico e
moderno su questo stato mentale e sottolineare il fatto che Brianza
non sono solo le vedute collinari di Montevecchia e nemmeno le
sfilze di capannoni ai lati delle arterie principali. Brianza
è anche arte e poesia,la si trova tra i boschi, nelle vie
delle città, sui muri scostati di una vecchia cascina, tra i
giardini delle ville disseminate qua e là sul
territorio.

E? interessante notare come in una regione conosciuta
internazionalmente per essere una delle aree più produttive
e ricche d?europa si possa incappare in un alto numero di artisti
ed espressioni artistiche.

Questo fatto ci deve riflettere sull?importanza dell?arte e del
benessere dello spirito che l?uomo ha sempre ricercato fuggendo
verso zone più incontaminate: rimirando un paesaggio messo
su tela o tuffandosi nella lettura di un buon libro.

In mostra vengono presentati due pittori: Paolo Parente e Paola
Venezia …

 

In mostra vengono presentati due pittori: Paolo Parente e Paola
Venezia che hanno entrambi origini toscane ma che hanno scelto la
Brianza come ambiente in cui vivere e creare. Le loro opere sono
accompagnate alle poesie di Renato Ornaghi tratte dalla raccolta
?Brianza Occidentale?.
Nelle opere di Paolo Parente veniamo catapultati in un ambiente
molto familiare sia nelle figurazioni che nelle cromie. Atmosfere e
soggetti sono quelli in cui possiamo incappare vagabondando per le
colline brianzole o anche per le nostre case e i nostri
giardini.

Nei suoi dipinti l?artista recupera la tecnica tipica dei
maestri fiorentini rinascimentali, lavorando con sottili velature
sovrapposte sulla tela, creando un ambiente reale ma allo stesso
tempo vagamente metafisico.

Le velature spesso donano l?effetto dell?aria leggermente
foschiosa che troppo spesso si osserva dalle nostre parti. La luce
invece diffusa e calda dona alle composizioni un effetto di foto
invecchiata dal tempo, in cui la luce sembra fuoriuscire dai limiti
della tela.
Paola Venezia invece lavora in maniera del tutto diversa, le sue
opere non figurative sono realizzate con una tecnica originalissima
facendo esclusivo uso della carta, che diviene supporto ed elemento
portante della composizione.

L?artista prima di mettersi al lavoro sull?opera e come se
concentri dentro di se tutte le emozioni provate in quel momento
per poi riversarle nel suo lavoro artistico, dosandole
sapientemente e mantenendo quell?equilibrio precario che la carta
come materiale esige.
Le cromie della Venezia sono semplici ed essenziali, quasi dei non
colori, quelli dei materiali che ci capita di vedere ogni giorno e
ai quali non sappiamo dare una definizione.

Le opere non sono direttamente ispirate alla Brianza ma questo
equilibrio e questo dualismo presente in opere realizzate con un
materiale povero come la carta e spesso impreziosite con gli ori,
un po? come le due facce della Brianza Ricca e industrializzata e
raffinata me con un anima contadina e povera.

E infine le poesie di Renato Ornaghi che sono il trait d?union
tra i due pittori ma anche vero e proprio elemento portante della
mostra. Il poeta originario di Monticello disegna con parole
semplici momenti di vita in Brianza che sono vita (arte)
contemporanea per chi li legge.

Luogo: Galleria D?arte Camaver Kunsthaus
Corso Matteotti 8/b 23900 Lecco
Tel. 0341.288379 e-mail: [email protected]
www.camaver.com www.camaver.it

Periodo: Dal 15 aprile al 5 maggio 2005
Orari: da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle 15
alle 19

Immagine: Paolo Parente,
“Muri”

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