Cesaria Evora – Cesaria Evora and…

Album di duetti per la voce di Capo Verde che, nell’album Cesaria Evora and…, canta con artisti di 15 paesi diversi: Lura, Bonnie Raitt, Marisa Monte, Bregovic… e Celentano.

La più nota ambasciatrice di Capo Verde si rifà viva con “Cesaria Evora and…”, un album che
testimonia tutto l’affetto e la stima nei suoi confronti da parte
di una parata di star internazionali che si uniscono a lei per
rinfrescare alcune tra le sue canzoni più belle. Diciassette
brani in cui duetta con altrettanti ospiti che non di rado si
cimentano nella traduzione di loro pezzi: è il caso del
nostro Adriano Celentano che se la deve vedere con la versione
portoghese de Il ragazzo della Via Gluck, che per l’occasione
diventa Quel Casinha, molto simile all’originale, ma con qualche
licenza ritmica elaborata alla brasiliana. Cesaria sembra
assolutamente a suo agio anche per la proposizione sotto tono che
le si addice particolarmente.

C’è poi Lura, giovane delfina dalla voce chiara e solare,
una sorta di contraltare della grande maestra, capace però
di continuare la tradizione senza disdegnare qualche innovazione,
che pesca dal suo repertorio Moda Bô e la propone alla Evora
in una versione che ricorda sia il samba che la coladeira. Ospiti
imprevisti per la loro estrema diversità stilistica Goran
Bregovic che rispolvera il suo Underground per regalare a Cesaria
Ausencia che si avvale della traduzione di Teofilo Chantre, e
Bonnie Raitt che fa da controcanto in Crepuscular Solidao e regala
piccoli, dolcissimi scampoli di slide guitar. Ci sono ben quindici
paesi rappresentati in questo lavoro grazie all’invito accettato
con orgoglio dagli ospiti che danno un tocco di originalità
ai pezzi interpretati.

L’album apre con Sodade, suo cavallo di battaglia che canta con
Bonga, artista angolano dalla voce rotta dal pathos e fortemente
evocativa, perfetta per riportare a galla quel misto di speranza,
nostalgia, dolore, sogno e felicità che caratterizza da
sempre la morna, musica tradizionale di Capo Verde, sorellastra del
fado di cui si nutre delle stesse emozioni. Continua poi con una
splendida Marisa Monte che incanta nella sua interpretazione di E
Doce Morrer No Mar, e con Salif Keita, come sempre emozionante
nella sua intensa vocalità, che si esibisce in Yamore,
scritto dallo stesso artista maliano; con Chuco Valdes (Negue),
Kaya (Embarcaçao), Ismaël Lô (Africa Nossa) e
altri ancora certamente non secondari. Giusto citare ancora la
messico-peruviana Tania Libertad che dà una splendida
versione della sua Historia De Un Amor, Caetano Veloso impegnato in
un paio di pezzi, la brava Eleftheria Arvanitaki e Teofilo Chantre,
autore preferito della Evora, che con Mae Pa Fidje riporta Cesaria
alla sua più nota convenzionalità.

Roberto Caselli

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