Coronavirus

9 milioni di test per 12 nuovi casi. È successo a Tsingtao in Cina

La città di Tsingtao in Cina ha deciso di testare i suoi 9 milioni di abitanti dopo aver trovato 12 casi positivi al coronavirus.

Dopo questa settimana, Tsingtao non sarà più solamente la marca della più famosa birra cinese. È la città che a fronte di 12 nuovi contagi da coronavirus ha deciso di testare tutti i suoi 9 milioni di abitanti. Nota anche come Qingdao, si trova nell’est della provincia dello Shandong e domenica 11 ottobre ha iniziato una serie di test  a tappeto per stabilire il numero di contagi da coronavirus. Sei dei dodici positivi hanno già sviluppato la Covid-19, la malattia provocata dal Sars-Cov-2, mentre gli altri sei sono asintomatici.

I 12 casi di Tsingtao sono collegati

Tutti i nuovi casi sono in qualche modo legati all’ospedale di Quingdao Chest, al personale o alle loro famiglie, ma si sta ancora indagando sulla fonte primaria dell’infezione. L’ospedale si trova ora in isolamento, così come gli edifici che ospitano i soggetti che hanno contratto il virus.

I contagi sono emersi poco dopo la fine della Settimana d’oro della prima Giornata nazionale – una settimana nazionale di celebrazioni che si è tenuta dall’1 al 7 ottobre –, durante la quale milioni di persone si sono spostate all’interno del Paese.

La Cina ha optato per dei test di massa anche in caso di piccoli cluster

Secondo alcuni corrispondenti locali dell’emittente britannica Bbc, le autorità cinesi stanno applicando una strategia di test di massa anche in caso di piccoli cluster di contagi. Sempre secondo le stime condotte dalla Bbc, la città di Wuhan, epicentro originario della pandemia mondiale di coronavirus, ha condotto tra i 9 e gli 11 milioni di test per verificare lo stato di salute dei propri abitanti.

La Cina dichiara oggi 90.838 casi totali e 4.739 morti, a fronte di più di 90 milioni di tamponi eseguiti.

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