Coronavirus

Neanche la crisi del coronavirus basterà per salvare il clima

Secondo la ong Carbon Brief le emissioni di CO2 caleranno nel 2020 del 5,5% causa del coronavirus. Ma occorre arrivare ad un -7,6% all’anno.

Se qualcuno si fosse domandato in cosa consista, in concreto, lo sforzo richiesto al mondo per salvarci dalla catastrofe climatica, sappiate che una risposta è arrivata dalla crisi del coronavirus. Quest’ultima, infatti, secondo i calcoli dell’associazione inglese Carbon Brief, consentirà al Pianeta di centrare il più importante calo annuale delle emissioni di CO2 della storia. Superiore a quello registrato nel 1945, ultimo anno della Seconda guerra mondiale. E cinque volte più importante di quello del 2009, provocato all’epoca dalla crisi finanziaria mondiale.

Le emissioni caleranno di oltre 2 miliardi di tonnellate di CO2

Quest’anno, infatti, le emissioni di gas climalteranti dovrebbero scendere di circa il 5,5 per cento, rispetto al 2019. Il che significa che eviteremo di disperdere nell’atmosfera tra 2 e 2,5 miliardi di tonnellate equivalenti di CO2. Possibile che ciò non basti per centrare gli obiettivi climatici che sono stati fissati dalla comunità internazionale? Possibile.

Centrali a carbone, Cina
Un mercato nei pressi della centrale a carbone di Huainan, nella provincia cinese di Anhui © Kevin Frayer/Getty Images

Secondo il rapporto Emission Gap del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep), infatti, se vorremo limitare la crescita della temperatura media globale ad un massimo di 1,5 gradi centigradi, alla fine del secolo, rispetto ai livelli pre-industriali, occorrerà ottenere un calo annuale delle emissioni pari al 7,6%. E riuscirci ogni anno, di qui al 2030.

Anche in Europa previsto netto calo della CO2 per via del coronavirus

In altre parole, per evitare la catastrofe climatica servirà l’effetto, in termini di riduzioni delle emissioni, di una crisi del coronavirus ogni nove mesi. I dati di Carbon Brief, d’altra parte, risultano in linea con quelli della società di consulenza di Parigi Sia Partners. Che concentrandosi unicamente sull’Europa ha, allo stesso modo, ipotizzato una contrazione annuale delle emissioni di CO2 del 5 per cento.

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Iil possibile calo della CO2 a causa del coronavirus @ Carbon Brief

La realtà è che per la temperatura media globale la curva non comincerà ad invertirsi “finché non saranno azzerate le emissioni nette”, ricorda l’associazione inglese. La crisi del coronavirus, perciò, può rappresentare una parentesi o l’inizio di un cambiamento epocale. Nel primo caso, ci saremo salvati dall’epidemia ma non avremo assicurato un futuro al Pianeta.

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