Coronavirus

Un solo contagio in 4 mesi. Gli spettacoli dal vivo sono un “luogo sicuro”

Secondo uno studio Agis, un solo caso positivo di Covid-19 su quasi 350mila spettatori degli spettacoli dal vivo dalla riapertura post lockdown.

I luoghi dello spettacolo dal vivo sono luoghi sicuri. Questa è la conclusione di uno studio condotto dall’Associazione generale italiana dello spettacolo (Agis) per monitorare e indagare sulla buona riuscita delle misure di sicurezza per il contenimento del coronavirus attuate nei luoghi adibiti a teatro, lirica, danza e concerti.

I numeri dello studio

I risultati della ricerca Agis sui loghi dello spettacolo e coronavirus
La ricerca Agis dimostra come il grande impegno del comparto spettacolo abbia portato a una percentuale di casi positivi prossima allo zero © Agis

“Su 347.262 spettatori in 2.782 spettacoli monitorati, con una media di 130 presenze per ciascun evento, nel periodo che va dal 15 giugno (giorno della riapertura dopo il lockdown) a inizio ottobre, si registra un solo caso di contagio da Covid-19 sulla base delle segnalazioni pervenute dalle Asl territoriali”.

Questi i dati riportati nel comunicato stampa ufficiale dell’associazione, che sottolinea come il grande impegno del comparto spettacolo abbia portato a una percentuale di casi positivi prossima allo zero e che dimostra quanto i luoghi che continuano a ospitare lo spettacolo siano sicuri e liberi da Covid-19.

Grazie all’app Immunie su un campione rappresentativo della pluralità dei generi e dei settori dello spettacolo dal vivo, lo studio ha individuato un solo “caso positivo”, accertando anche la negatività di tutti gli spettatori entrati in contatto con lo stesso.

L’uso obbligatorio delle mascherine, la misurazione della temperatura all’ingresso, il distanziamento, il contingentamento degli ingressi e delle uscite per evitare assembramenti, la prenotazioni dei biglietti, il tracciamento, la sanificazione degli spazi sono tutte direttive attuate rigidamente e con grande puntualità dai gestori dei luoghi delle location live, che hanno permesso di mantenerle sicure.

Nonostante qualche luogo comune che in questi ultimi mesi ha quantomeno svalutato e sminuito l’importanza di avere una continuità nell’offerta degli eventi live, considerati troppo spesso come attività superflue, secondo Agis il settore dello spettacolo è stato assolutamente “virtuoso” in termini di sicurezza, grazie alla professionalità degli operatori e al senso civico degli spettatori.

Dati positivi che arrivano a ridosso del nuovo Decreto della presidenza del consiglio d’autunno che, sostanzialmente, non stabilisce nessuna ulteriore restrizione per le regole già applicate al settore, decisione questa presa anche alla luce di queste evidenze positive.

La protesta dei bauli in piazza

Quello dello spettacolo è uno fra i settori più colpiti in termini economici dall’emergenza coronavirus e le proteste degli operatori di settore si sono susseguite in questi mesi; l’ultima sabato 10 ottobre 2020, quando piazza Duomo a Milano si è riempita di cinquecento bauli vuoti, gli stessi che solitamente servono per trasportare le attrezzature di scena.

I lavoratori dello spettacolo, vestiti a lutto e in rappresentanza di 570mila artisti, tecnici, facchini e organizzatori, hanno denunciato la profonda crisi di un settore che fino a oggi ha già costretto a chiudere locali e club di musica dal vivo in varie città d’Italia, alcuni dei quali anche storici. L’intento era quello di chiedere al Governo nuove regole che possa rendere sostenibile, anche a livello economico, la ripartenza di eventi, spettacoli e fiere.

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