Cycloscope, il viaggio in bici che si trasforma in programma tv

Daniele Giannotta ed Elena Stefanin sono partiti da Bologna per raccontare il loro viaggio per il mondo in bicicletta in televisione e con dei reportage.

Alla scoperta del mondo in bicicletta realizzando video e reportage, questo l’obiettivo di Cycloscope. In onda sulle frequenze Sky 214 di Bike Channel le puntate di questo format dedicato al cicloviaggio di Daniele Giannotta e Elena Stefanin. Le puntate sono visibili anche sul web sul sito maftv.it.  In ogni puntata una tappa del viaggio percorso, da Bologna passando per Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Romania, Bulgaria, Georgia, Azerbaijan, Kazakistan, Kyrgyzstan.

 

cycloscope1024Immagini dalla pagina facebook di Cycloscope

 

Sul sito di Cycloscope è possibile anche seguire la mappa fotografica: le foto sono georeferenziate e inserite una ogni 250 metri per tutto il percorso affrontato. Nel progetto Cycloscope rientra il campionamento automatico della strada, con foto scattate ogni 500 metri di pedalata (eccone un esempio), una sorta di Street View del viaggio. Una pagina è dedicata al tragitto percorso e alle prossime tappe ancora da raggiungere.

 

 

Sono passati per la Cina, come Daniele Carletti e Simona Pergola di BeCycling, dove hanno avuto un piccolo incidente di percorso.

Nella regione autonoma dello Xinjiang i due ragazzi di Cycloscope sono stati fermati con la richiesta di cancellare foto e video registrati in quell’area e di firmare una dichiarazione di scuse per essersi diretti lì. I controlli e il fermo sono andati avanti per qualche giorno, nonostante la fretta di arrivare a destinazione a causa della scadenza del visto. Alla fine, stanchi e quasi senza soldi, riescono a risolvere il problema contattando l’ambasciata italiana. Scoprono che non possono prolungare il visto e sono costretti a un viaggio in treno di 30 ore.

 

Un’altra particolarità di Cycloscope è la volontà di sfruttare il viaggio per realizzare dei video reportage su alcune questioni tra cui il prosciugamento del lago d’Aral e la radioattività della valle del Fergana in Kyrgyzistan.

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