Le minacce di Donald Trump alla Corea del Nord che ricordano quelle di Truman

Cosa ha detto Donald Trump quando ha minacciato la Corea del Nord e a chi si è ispirato per pronunciare quelle parole a dir poco insolite.

Nei giorni in cui si ricordano i momenti più bassi nella storia dell’umanità, cioè le bombe atomiche sganciate dagli Stati Uniti il 6 e il 9 agosto 1945 sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki per porre fine alla Seconda guerra mondiale, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump copia le parole del suo predecessore Harry Truman che proprio nel 1945 disse: “Se non accetteranno ora i nostri termini dovranno aspettarsi una tal pioggia di rovine dal cielo a un livello che questo mondo non ha mai visto prima”.

Trump come Truman

Per l’occasione Trump ha usato parole simili per minacciare la Corea del Nord e la sua presunta corsa agli armamenti nucleari: “Si vedranno arrivare addosso un fuoco, una furia, e francamente una potenza, a un livello che questo mondo non ha mai visto prima”. Nulla dunque è stato lasciato al caso dall’amministrazione Trump. Non le parole, non il giorno in cui sono state pronunciate.

Donald Trump primarie Usa
Donald Trump nel corso di un comizio a Milford, nell’Iowa ©Joe Raedle/Getty Images

Minacce americane in risposta a minacce nordcoreane

A scatenare la “furia” di Trump sono state le valutazioni dell’intelligence americana riportate dal quotidiano The Washington Post secondo le quali il regime di Pyongyang guidato dal leader Kim Jong-un sarebbe riuscito a miniaturizzare una testata nucleare al fine di poterla inserire in un missile balistico intercontinentale. A questa minaccia la Corea del Nord ha prontamente risposto con un comunicato dell’esercito che afferma che Kim Jong-un ha chiesto di valutare un attacco contro l’isola di Guam (Stati Uniti), nell’oceano Pacifico, da dove vengono spesso fatti partire aerei con il compito di controllare i movimenti delle forze armate nordcoreane.

Le sanzioni dell’Onu alla Corea del Nord

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Onu) ha votato il 5 agosto all’unanimità nuove sanzioni – considerate le più dure mai adottate dall’Onu – nei confronti della Corea del Nord come risposta ai test missilistici e all’avanzamento del programma nucleare. Queste prevedono, tra le altre cose, la riduzione di un terzo delle esportazioni da parte della Corea del Nord e un divieto alle collaborazioni e agli investimenti stranieri con il regime e le aziende nordcoreani.

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Il regime di Pyongyang, il cui dittatore Kim Jong-un sembra sempre più incontrollabile nei suoi giochi di guerra missilistica e nucleare, sta compiendo da anni un percorso tra minacce, test di missili falliti, annunci farseschi e intrighi internazionali.