L’Oim ha pubblicato il nuovo rapporto sulle rotte migratorie. Dal 2014 sono morte 82mila persone e se in Europa i numeri sono in diminuzione altrove la strage si fa più grave.
Il quotidiano ufficiale del partito di Kim Jong-un in Corea del Nord ha dichiarato che il regime è “pronto a distruggere la portaerei americana Vinson”.
La Corea del Nord si è detta “pronta a far colare a picco” la portaerei americana Carl Vinson, che su ordine del presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe fare rotta per il mar del Giappone. “Le nostre forze rivoluzionarie sono pronte a combattere. Possiamo distruggere la nave americana con un solo bombardamento”, ha scritto il quotidiano ufficiale del Partito del lavoro, aggiungendo che se necessario gli Usa saranno “cancellati dalla faccia della Terra”.
North Korea, with characteristic bluster, threatens to sink U.S. aircraft carrier https://t.co/3W4EMOPQ5z pic.twitter.com/S70Io1GHHC
— Huffington Post (@HuffingtonPost) 23 aprile 2017
Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters lo stesso giornale ha evocato la possibilità di un’azione, che rappresenterebbe per il regime di Kim Jong-un “l’opportunità di mostrare la sua vera potenza militare”.
Ciò nonostante, il vice-presidente degli Stati Uniti Mike Pence ha spiegato nella giornata di sabato che la portaerei non farà marcia indietro: “Arriverà a destinazione nei prossimi giorni. La Corea del Nord non si illuda: abbiamo risorse, personale e mezzi in quella regione sufficienti per preservare i nostri interessi e la sicurezza dei nostri alleati”.
Da parte sua, il ministro degli Esteri della Cina, di passaggio in Grecia, è intervenuto lanciando un appello alla calma: “Occorre che le parti sappiano esprimersi in modo razionale e pacifico”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
L’Oim ha pubblicato il nuovo rapporto sulle rotte migratorie. Dal 2014 sono morte 82mila persone e se in Europa i numeri sono in diminuzione altrove la strage si fa più grave.
Non solo petrolio: la guerra in Medio Oriente blocca anche il mercato dei fertilizzanti, con gravi rischi per agricoltura e alimentazione.
Mentre la Corea del Nord prosegue i test nucleari, affermando di possedere una bomba H, gli Stati Uniti non sembrano avere una strategia chiara.
Dopo 16 anni di governo è arrivata una pesante sconfitta per Viktor Orbán alle elezioni legislative in Ungheria. Ora il paese tornerà a cooperare con l’Unione europea.
I raid israeliani sul Libano sono i più pesanti da diverse settimane e hanno colpito tanto la capitale Beirut quanto il sud del paese. L’Iran minaccia ripercussioni.
La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione economica su Cuba. La situazione è una crisi umanitaria drammatica.