Premi Nobel

Donne per le donne. Per la pace

Lo scorso 7 ottobre a Oslo il comitato svedese per i premi Nobel ha assegnato per il 2011 il riconoscimento per la Pace a tre donne.

Sono Leymah Gbowee liberiana pacifista, Ellen Johnson Sirleaf
diventata prima donna a capo di un governo africano, Tawakol Karman
attivista yemenita. Nobel per la Pace. Già nel 1992 il premio andò a
Rigoberta Menchu dell’opposizione guatemalteca e nel 2004 a Wangari
Maathai ecologista keniana. Donne coraggiose che si sono battute
contro le guerre, i pregiudizi, la corruzione. Paladine impegnate
per i diritti umani, i diritti delle donne, la democrazia pacifica,
la tutela dell’ambiente. Queste donne generose sono un esempio, uno
stimolo per tutte.

A volte solo una linea sottile fa scegliere un percorso di vita o
un altro. E’ l’amore. Una visione olistica dell’amore crea rispetto
per tutte le cose e può cambiare molto su questo pianeta
dove l’incoscienza e l’egoismo umano hanno prodotto rapidamente un
forte deterioramento. La consapevolezza è alla base della
vita quotidiana, ci aiuta a dare valore alla vita e la
collaborazione riconosce il ruolo del sé e quello degli
altri. Ogni donna, ogni madre può fare la propria parte
ascoltando i lati migliori della femminilità: l’intuito, la
dolcezza, la sensibilità, la comprensione, la
capacità di dare amore, la capacità di soffrire. La
donna può agire nel proprio ambito esistenziale e
sensibilizzare le persone nella famiglia e nella comunità
per favorire un modello di comportamento di una nuova cultura
cosciente. Anche in passato, nelle civiltà arcaiche il
matriarcato era molto potente, la figura della donna veniva
associata alla Madre Terra, generatrice di vita e potente forza
della natura.

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