Esempi di esperimenti di vivisezione

Alcuni scienziati affermano che la vivisezione sarebbe indispensabili per il progresso . Così inducono negli animali ogni tipo di malattia

I vivisettori affermano che le loro ricerche sarebbero indispensabili per il progresso scientifico. Così inducono artificialmente negli animali ogni tipo di malattia. In questo modo commettono tre errori: non tengono conto delle differenze tra le specie animali e gli esseri umani, ignorano che le malattie sperimentali negli animali sono artificiali, mentre quelle dei nostri simili insorgono spontaneamente e, infine, confondono i concetti di sintomo e di malattia (ad esempio la febbre è il sintomo e l’influenza è la malattia).

Per decenni i vivisettori hanno affermato che il fumo delle sigarette non era dannoso, secondo ricerche condotte prevalentemente sui conigli, nonostante i dati epidemiologici avessero già dimostrato il contrario. Ogni nuovo farmaco, prima di essere immesso in commercio, deve essere sperimentato su diverse specie animali. Nonostante ciò, ogni anno molte molecole sono ritirate a causa di gravi o mortali effetti collaterali riscontrati negli esseri umani. Un esempio: negli USA il 52% dei farmaci presenta gravi reazione avverse non previste nei test animali. Succede però anche il contrario: la penicillina è indispensabile agli esseri umani, ma uccide le cavie, oppure l’aspirina è teratogena, ossia in grado di provocare malformazioni congenite nei ratti, topi, scimmie, cavie, gatti, e cani, ma non nella nostra specie.

La tossicologia studia gli effetti tossici delle sostanze sui sistemi biologici. Il principale test impiegato è la Dose Letale 50 (LD50) che risale al 1927. Consiste nel somministrare ad un determinato numero di animali la sostanza in esame a dosi crescenti, fino a stabilire quella che ne uccide il 50%. Cambiando la specie, però, ottengo risultati differenti e a volte opposti. Ad esempio la diossina presenta una LD50 trentamila volte superiore nel criceto rispetto al porcellino d’India. E allora l’uomo si comporterà in maniera simile al criceto o al porcellino d’India?

Per sperimentare i cosmetici è utilizzato il Draize Eye Test, inventato nel 1944, che consiste nell’applicare le sostanze da sperimentare negli occhi di conigli immobilizzati e lasciarle per giorni, fino a quando gli occhi non s’infettano e infine vanno in necrosi. La scienza ha ancora bisogno di test così vecchi e crudeli?

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