Uno studio sull’Amazzonia ecuadoriana mostra che le foreste gestite dalle comunità indigene sono più resilienti di quelle protette dal governo.
Dopo decenni di deforestazione, l’Etiopia oggi è in prima fila nella lotta alla crisi climatica. Attraverso la piantumazione di miliardi di alberi.
L’Etiopia sta cercando di passare dalla deforestazione alla riforestazione. Dopo che negli ultimi decenni centinaia di migliaia di ettari di verde sono andati perduti a causa dell’espansione dell’agricoltura e dell’aumento delle attività estrattive, da qualche tempo il paese sta vivendo un’inversione di tendenza grazie all’impegno istituzionale e della società civile.
Il governo ha coinvolto la popolazione nella piantumazione di nuove piante e si è creato un vero e proprio movimento ambientalista dal basso che sta contribuendo a riforestare l’Etiopia. Nelle aree più aride del paese il tasso di successo di questo programma è ancora basso ma l’obiettivo del paese, tra i più esposti a livello globale all’emergenza climatica, è di arrivare a piantare 50 miliardi di alberi entro il 2030.
Quello della deforestazione è un problema di lungo corso in Etiopia. Solo tra il 2000 e il 2013 il paese del Corno d’Africa ha perso una media di 92mila ettari di alberi all’anno a causa dell’aumento demografico, della maggiore pressione sul comparto agricolo che ha dunque esteso i suoi orizzonti mangiando foresta e dell’incremento dell’attività estrattiva e della domanda di carbone. Nei primi 25 anni di questo secolo la perdita complessiva di copertura forestale per l’Etiopia è stata di 560mila ettari.
L’alto tasso di deforestazione è un problema non di poco conto per il paese, tra i più vulnerabili al mondo al cambiamento climatico. I disastri legati al clima si sono moltiplicati nel corso degli anni e tra frane, alluvioni e lunghe stagioni di siccità, il conto pagato dalla popolazione etiope è stato altissimo.
Negli ultimi anni il governo etiope si sta impegnando contro la deforestazione. Nel 2019 ha introdotto la Green Legacy Initiative, un programma di riforestazione e ripristino ambientale. Perno dell’iniziativa è stato il coinvolgimento delle comunità locali nella piantumazione di alberi e piantine, un’attività a cui la popolazione ha reagito inizialmente con sospetto ma che poi ha visto crescere la platea di attivisti con un vero e proprio effetto a catena. Il programma è stato a sua volta affiancato da una serie di altre misure legate alla gestione sostenibile del territorio e all’economia verde. Nel 2024, per esempio, il parlamento etiope ha istituito il Fondo speciale per l’eredità verde e il ripristino del paesaggio, mobilitando tra lo 0,5 per cento e l’1 per cento del suo bilancio federale annuale per il ripristino dei paesaggi degradati.
Nel 2023 il tasso di deforestazione annuale era già sceso a 27.703 ettari rispetto ai 92mila ettari di dieci anni prima, mentre la copertura forestale è aumentata dal 15,5 per cento al 23,6 per cento nello stesso periodo. I dati del 2026 dicono che in sette anni, da quando è stata lanciata la Green Legacy Initiative, nel paese sono stati piantata 46 miliardi di alberi. La sensibilizzazione delle comunità locali al tema è passata anche da iniziative simbolicamente molto forti, come quando in un solo giorno sono stati piantati 700 milioni di alberi.
L’obiettivo del governo etiope è di raggiungere la quota di 50 miliardi di alberi piantumati entro il 2030. Ma al di là di questi numeri, è necessario anche fare i conti con il tasso di successo nel lungo periodo di questa riforestazione.
L’esposizione particolarmente accentuata del paese all’emergenza climatica fa sì che la sopravvivenza degli alberi piantumati non sia sempre così facile, a causa di fattori come la scarsità idrica e la degradazione dei suoli. Il direttore di WaterAid Etiopia, Alebachew Adem, stima un tasso di crescita con successo dell’85 per cento, ma alcune rilevazioni dalla stessa Etiopia e da altre aree del mondo mostrano percentuali molto più basse. Per questo motivo diversi ricercatori, insieme al personale delle organizzazioni ambientaliste, stanno incrementando la raccolta dei dati per poter elaborare strategie di riforestazione ancora più efficaci nel lungo termine. Nel novembre 2027, intanto, la capitale dell’Etiopia, Addis Abeba, ospiterà il 32° vertice delle Nazioni Unite sul clima (COP32). Un riconoscimento per il suo impegno nel campo della lotta alla crisi climatica.
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