Torna l’Aqua film festival, la manifestazione cinematografica gratuita alla salvaguardia dell'”oro blu”. Quest’anno in versione digitale.
Torna l’Aqua film festival, la manifestazione cinematografica gratuita alla salvaguardia dell'”oro blu”. Quest’anno in versione digitale.
L’acqua che dà la vita. L’acqua inquinata. L’acqua motore dell’economia attraverso il turismo o la pesca. Il bene più prezioso di cui disponiamo, l'”oro blu”, è protagonista di una manifestazione dedicata, che si svolgerà a Roma dal 25 al 27 marzo 2021. Si tratta dell’Aqua film festival, quest’anno alla sua quinta edizione, che come sempre rappresenterà attraverso lo strumento cinematografico tutti gli aspetti e le sfaccettature legate a questa importantissima risorsa.
Nato da un’idea di Eleonora Vallone, pittrice, stilista, autrice, attrice di cinema, televisione e teatro, giornalista ed esperta di metodologie salutistiche in acqua, il festival è infatti un modo per valorizzare l’acqua in chiave artistica, ma soprtattutto per spronare i registi a prendere atto delle problematiche legate all’acqua e a denunciare i disastri legati alla poca attenzione verso questo bene.
L’evento è organizzato da Universi Aqua associazione culturale no profit e alle proiezioni, tutte gratuite, si potà assisterte online tramite la piattaforma internazionale di MyMovies.it. La serata di premiazione della rassegna si svolgerà invece in streaming dalla Casa del Cinema di Roma a Villa Borghese. LifeGate è media partner dell’evento.
L’elenco di film, documentari, corti (fino a 25 minuti) e cortini (fino a 3 minuti) in gara, di registi italiani e internazionali, è come sempre molto ricco. M(o)ai più plastica, di Dario Carotenuto e Dario Catania, è per esempio un documentario breve che racconta i danni del turismo di massa verso una meta molto amata, l’Isola di Pasqua, ormai invasa da plastiche e microplastiche. Si segnalano anche due corti d’animazione: l’australiano Lost & Found, di Andrew Goldsmith e Bradley Slabe, dove un goffo dinosauro fatto all’uncinetto dovrà sbrogliarsi completamente per riuscire a salvare l’amore della sua vita; e l’italiano, Blu, di Paolo Geremei, un racconto delicato sull’autismo.
Il programma completo del festival si trova qui.
Da non perdere anche la sezione di impegno sociale Fratello Mare, amico Fiume, caro Lago, aperta a registi di corti e cortini girati con lo smartphone per denunciare qualunque tipo di atto irresponsabile che provoca inquinamento del mare, dei fiumi o dei laghi. Saranno assegnati inoltre anche il premio Enit Aqua e turismo (partner dell’iniziativa), istituito dall’Agenzia nazionale del turismo, e diverse menzioni speciali. Fra gli altri partner dell’evento si segnalano anche Federpesca, che promuove la sostenibilità nel settore marittimo, e MediCinema Italia onlus, che sostiene il cinema come cura e riabilitazione all’interno di strutture ospedaliere e case di cura.
Visualizza questo post su Instagram
Altro momento importante della manifestazione sarà il workshop Filmare con lo smartphone a cura di Francesco Crispino. Si tratterà di un momento di formazione online della durata totale di 9 ore su 3 incontri, che si terranno mercoledì 7 aprile, martedì 13 aprile e martedì 20 aprile dalle ore 17:00 alle ore 20:00). Non sono richiesti requisiti base, per iscrizioni, cliccare qui.
Tutte le proiezioni saranno gratuite.
Per maggiori info, www.aquafilmfestival.org
Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
