Il “Nobel per l’ambiente” allo studio dei funghi capaci di assorbire CO2

Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.

Il Tyler Prize, noto anche come “Premio Nobel per l’ambiente”, è stato assegnato quest’anno a Toby Kiers, micologa e biologa statunitense, per il suo lavoro sulle reti fungine e sulle loro capacità di assorbire biossido di carbonio.

Cosa sono le micorrize e quale apporto danno nella lotta contro la crisi climatica

Parliamo delle micorrize, ovvero di funghi che crescono in simbiosi con le piante circostanti. A tutti è capitato di incontrarne nella vita: si possono trovare sui suoli dei boschi, delle praterie o anche in terreni agricoli. Si tratta di immense reti fungine che costituiscono meccanismi vitali per gli ecosistemi.

Sono infatti in grado di trasferire nutrimenti alle radici delle piante, ed è proprio per questo che la loro presenza è mutualmente cruciale. Ma c’è di più: queste reti di funghi sono anche in grado di rivestire un ruolo di particolare importanza nella mitigazione dei cambiamenti climatici, poiché assorbono ogni anno in tutto il mondo 13,12 miliardi di tonnellate di CO2, limitando così la crescita della temperatura media globale.

Un atlante mondiale della presenza di reti di funghi

L’apporto di questi funghi è stato però fino a poco tempo fa decisamente sottostimato: si pensava che fossero semplicemente utili alle piante, piuttosto che ai sistemi globali della Terra. È stato però realizzando una cartografia mondiale della presenza di micorrize, attraverso un atlante pubblicato per la prima volta lo scorso anno, che Toby Kiers e i ricercatori che hanno partecipato allo studio, hanno portato alla luce conoscenze utilissime per la comprensione degli equilibri planetari.

Una modellizzazione delle reti fungine realizzata grazie al lavoro di Toby Kiers
Una modellizzazione delle reti fungine realizzata grazie al lavoro di Toby Kiers © www.tylerprize.org

Oggi sappiamo infatti che proteggere queste vaste reti di funghi rappresenta un modo per combattere anche la crisi climatica. Gli oltre 13 miliardi di tonnellate rappresentano infatti circa un terzo delle emissioni complessive derivanti dalla combustione di fonti fossili: carbone, petrolio e gas.

Il “Nobel per l’ambiente” viene conferito dall’università della California Meridionale

“Penso spesso a tutti i modi in cui la terra è utilizzata in maniera negativa, mentre in un solo sacco di terra è contenuta una galassia”, ha dichiarato Kiers, che lavora all’università Vrije di Amsterdam, nei Paesi Bassi. La scienziata ha cominciato a studiare i funghi 19 anni fa, dopo aver partecipato a una spedizione nelle foreste tropicali di Panama. “A quel punto mi cominciai a porre domande su cosa accadesse sotto a quegli alberi giganteschi, in quella giungla così ricca”.

Il Tyler Prize è conferito dall’università della California Meridionale di Los Angeles. Chi lo riceve, incassa una ricompensa di 250mila dollari.

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