Sostenibilità come leva di sviluppo e competitività per il Sud: si parla di questo il 3 ottobre, a Lecce, al Southstainability Festival
Sostenibilità come leva di sviluppo e competitività per il Sud: si parla di questo il 3 ottobre, a Lecce, al Southstainability Festival
Con pregiudizi e gli stereotipi non si può cambiare l’economia del Paese. Lo sanno molto bene gli organizzatori di Southstainability Festival, il “festival dell’impatto possibile”, che prova a smontare la narrazione di un Sud privo di opportunità, valorizzando e mettendo in rete il lavoro e le competenze di imprese, istituzioni e Terzo Settore nel Mezzogiorno, a partire dalla Puglia, per generare un impatto positivo.
Dopo il successo della prima edizione, la manifestazione torna sabato 3 ottobre 2026 al Castello Carlo V di Lecce con un’intera giornata di incontri, panel, laboratori e occasioni di confronto sul tema della sostenibilità, intesa non soltanto come scelta etica, ma come una leva per la competitività e lo sviluppo dei territori. Professionisti ed esperti provenienti da tutta Italia ragioneranno insieme anche di Diversity & Inclusion, responsabilità sociale d’impresa e innovazione sociale, per provare a trasformare idee e bisogni dei territori in collaborazioni e azioni concrete.
Il festival è ideato e organizzato da Southstainability APS in collaborazione con Project School e ha il patrocinio di Città di Lecce, Regione Puglia, Confindustria Lecce, Confindustria Puglia, Provincia di Lecce, Consiglio Regionale della Puglia, Fondazione con il Sud, ASviS, Asso Benefit e Global Thinking Foundation, RAI Puglia. Tra i partner ci sono Social Impact Agenda per l’Italia, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Fondazione per la scuola italiana, Humana People To People, Associazione Olivami, Citymoda, Ridemovi e Spinelli Caffè, mentre Monteco, I.A.NG, Enjoy Ricondizionati e Legacoop Puglia sostengono l’iniziativa come sponsor. LifeGate è media partner dell’evento.
Sono tre le parole chiave scelte per raccontare il cuore di Southstainability 2026. La prima è territori, perché la transizione passa anche dalla valorizzazione delle risorse locali, dalla tutela dell’ambiente e dalla costruzione di comunità più forti. La seconda è economie: imprese ed enti non profit sono chiamati a ripensare i propri modelli in chiave più circolare, inclusiva e a basso impatto, creando valore nel lungo periodo. La terza è opportunità, quelle che la sostenibilità può aprire sul fronte del lavoro, dell’imprenditorialità giovanile e delle competenze green.
Oltre a conferenze e panel e incontri, il programma prevede anche laboratori formativi e interattivi pensati per fornire strumenti concreti sulla comunicazione e sulla generazione di impatto sociale. Si parlerà, tra le altre cose, di competenze professionali per i green jobs, società benefit, collaborazione tra profit e non profit, inclusione sociale ed economia circolare.
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Tra gli appuntamenti c’è anche Impact Chart Live, il podcast di Project School che durante il festival ospiterà conversazioni dal vivo con imprese, innovatori, attivisti e changemaker impegnati nella costruzione di nuovi modelli di sostenibilità e impatto sociale. A chiudere la giornata sarà invece lo Swap Party, una festa con dj set dedicata all’economia circolare, in cui ogni partecipante potrà portare fino a cinque capi inutilizzati, puliti e in buono stato, per scambiarli e dare loro una seconda vita.
Uno degli obiettivi di Southstainability è quello di favorire le nuove collaborazioni, per esempio attraverso Alleanze per l’Impatto, la call lanciata da Project School insieme a Legacoop Puglia e Social Impact Agenda per l’Italia e rivolta ad associazioni, cooperative, imprese sociali e altri enti del Terzo Settore pugliesi. Con questa iniziativa si vogliono far emergere le realtà che stanno già generando cambiamento sul territorio e metterle in contatto con imprese, fondazioni e operatori finanziari interessati a costruire nuovi percorsi di impatto sociale.
Antonio Dell’Atti, ideatore e responsabile del Festival, ha spiegato: “Il Sud non ha bisogno soltanto di raccontare le proprie sfide, ma di mettere insieme competenze, risorse e persone capaci di costruire soluzioni. È questa l’ambizione di Southstainability: creare connessioni tra imprese, istituzioni, terzo settore, fondazioni e giovani che possano trasformarsi in collaborazioni concrete”.
Un punto di vista condiviso da Roberta Bonacossa, Direttrice Creativa del Festival: “È uno spazio di incontro e confronto nato per dialogare sui temi fondamentali che il mondo di oggi deve affrontare, spesso non sapendo come. Dall’ambiente all’inclusione sociale, si esploreranno sfide ed opportunità della sostenibilità”.
Southstainability Festival si svolge sabato 3 ottobre 2026, dalle 9:30, al Castello Carlo V di Lecce. L’evento si rivolge a professionisti, aziende e giovani e la partecipazione è gratuita. Per alcune sessioni interattive a numero chiuso è raccomandata la registrazione. Il programma completo e le informazioni per partecipare sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento.
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