Una casa di saperi e cultura aperta a tutti: la Fabbrica del Vapore di Milano

Uno spazio pubblico, un luogo d’incontro per giovani artisti, un’area di contaminazione: la Fabbrica del Vapore di Milano è tutto questo. Il posto giusto per creare, partecipare, conoscere e condividere.

Un laboratorio vivo, in continuo mutamento e mai uguale a se stesso: la Fabbrica del Vapore di Milano è un luogo dove accade sempre qualcosa, dall’arte al tempo libero, dalla cultura all’intrattenimento. Questo polo è diventato sempre più un punto di riferimento per cittadini e turisti italiani e internazionali che sempre più numerosi visitano Milano. Una ex zona industriale che ha saputo cambiare destinazione d’uso, valorizzando allo stesso tempo un’intera area della città rendendola giovane e attrattiva.

fabbrica del vapore
Gli esterni della Fabbrica del Vapore di Milano. L’area misura 30.000 metri quadrati © Wikimedia

Fabbrica del Vapore: uno spazio aperto a tutti

Molti milanesi, appassionati e turisti, conoscono la Fabbrica del Vapore come sede espositiva di mostre particolari ed eventi di grande richiamo, spesso caratterizzati da allestimenti fuori dalla tradizione museale: i suoi spazi enormi infatti – l’intera superficie è di circa 30.000 metri quadrati, quella utilizzabile di circa 14.000 – la rendono adatta a esposizioni non convenzionali ma suggestive. L’aspetto invece forse meno noto di questa location multifunzionale è la sua programmazione oltre le mostre, varia, continua e di qualità, che risponde alla domanda e alle necessità di una città viva come Milano e in continuo mutamento, che ospita diversi target e quindi altrettanti desideri.

A questo proposito Anna Scavuzzo, Vice Sindaco e Assessore alla Sicurezza del Comune di Milano ha dichiarato: “Fabbrica del Vapore è un luogo di sperimentazione e aggregazione, aperto soprattutto ai giovani e diventato negli ultimi tempi punto di riferimento per la vita culturale e il tessuto sociale della città. Abbiamo lavorato e continueremo a farlo perché gli spazi di Fabbrica siano sempre più vivi e frequentati da chi cerca a Milano un posto in cui stupirsi, imparare, divertirsi e anche un po’ sognare”

Fabbrica del Vapore è quindi uno spazio aperto alle persone, ai modi di esprimersi, alla città. Un luogo dove realtà diverse per attività, storia, esperienza, si contaminano e crescono insieme, per periodi più o meno brevi. La Fabbrica del Vapore è nata per favorire aggregazione e intrattenimento, in modo da incentivare la frequentazione anche da parte del pubblico, annullando le barriere tra il produttore e il fruitore del contenuto.

Scavuzzo su Fabbrica del Vapore
Il Vice Sindaco Anna Scavuzzo descrive Fabbrica del Vapore come un luogo della città di Milano aperto a tutti © Fabbrica del Vapore

Un luogo che cambia, come cambia la città

La trasformazione della città di Milano, specie negli ultimi anni, è nota a tutti: ai cittadini che la vedono cambiare poco a poco ma costantemente ogni giorno, e ai turisti, sempre più numerosi dopo Expo 2015. Anche la Fabbrica del Vapore si inserisce in questo moto di rinnovamento che è fatto soprattutto per e dagli abitanti stessi che sono portati a vivere maggiormente i luoghi milanesi, le piazze, le aree comuni. Fabbrica ne è un esempio: qui infatti gli eventi si susseguono settimana dopo settimana – per rimanere informati occorre semplicemente consultare il calendario – e gli enormi spazi dell’area sono resi vivi e fruibili al pubblico sia dalle realtà che sono “residenti” in Fabbrica, che dal Comune stesso. Eventi, workshop, mostre, mercati per adulti, famiglie e bambini affinché tutti qui si sentano rappresentati, e considerino Fabbrica il proprio “place to be”.

Di grande successo è stata a questo proposito l’iniziativa che la scorsa estate ha trasformato il grande piazzale interno della Fabbrica del Vapore in un agriparco urbano: un progetto che grazie a 1.100 metri quadri di manto erboso, 2.500 metri quadri di siepi di alloro, 300 alberi ad alto e basso fusto (canne di bambù, salici e tamerici), circa 300 piantine di ortaggi (tra cui melanzane, pomodori, peperoni, carote e cinque tipi di insalata), due serre urbane, fioriere, sedute di legno, panche da pic-nic e una chaise-longue lunga 4 metri e larga 2,5 ricoperta d’erba, ha raggiunto molteplici scopi tra cui abbattere la sensazione di calore contribuendo a rendere più sopportabili le alte temperature estive grazie ad alberature che permettono di fruire di zone d’ombra garantendo ai visitatori e a tutte le persone di passaggio di trovare aree di sosta fresche e piacevoli.

È nato così un nuovo giardino cittadino, tra l’altro facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici perché la Fabbrica del Vapore è ben collegata: in metropolitana occorre prendere la linea 5 (Lilla) Monumentale o Cenisio; la linea 2 (Verde) e scendete alla fermata Garibaldi, da lì poi il tram 29/30 e scendere alla fermata Procaccini oppure fare circa 1 chilometro a piedi. Dal centro di Milano invece bisogna prendete i tram 10, 12 o 14 e scendete alla fermata Bramante/Monumentale.

Altro appuntamento a cui i milanesi sono molto affezionati è quello con il Mercato della Terra che si svolge il primo e terzo sabato del mese, dalle 9:00 alle 14:00. I produttori coinvolti in questo mercato sono più di 40, soprattutto del Parco Agricolo Sud di Milano, che con oltre 47mila ettari è uno dei parchi agricoli periurbani più grandi d’Europa.

Da non dimenticare poi, il bar Vapore1928 all’interno della Fabbrica del Vapore, aperto dalle 7:00 alle 19:00 che è un luogo di aggregazione e intrattenimento oltre che un coffee lunch e cocktail bar.

Agriparco Fabbrica del Vapore
L’Agriparco alla Fabbrica del Vapore allestito nell’estate 2018 © Comune di Milano

Le realtà all’interno della Fabbrica del Vapore

Fabbrica del Vapore, nella sua funzione di fabbrica delle idee offre inoltre residenza a molte realtà di vari ambiti d’azione. A mettere a disposizione i suoi locali è il Comune di Milano che opera promuovendo nuovi bandi per l’assegnazione degli spazi e mantenendo la gestione diretta di alcune location come la Cattedrale.

Tra le azioni messe in atto per “dare vita” alla Fabbrica del Vapore, c’è Spazi al Talento, un progetto del Comune di Milano dedicato alla creatività giovanile nell’ambito delle arti visive, performative, audiovisivo-multimediali, di promozione e diffusione della cultura. Ma come funziona? A seguito di un bando pubblico promosso nel 2016 sono stati assegnati in concessione d’uso triennale gli spazi/lotti a diverse realtà che ancora oggi si trovano dell’area tra via Messina, via Procaccini, via Nono e piazza Coriolano. Qui lavorano, operano e sperimentano piccole e grandi realtà del panorama milanese e non solo. Scopriamo insieme quali.

Studio Azzurro Produzioni srlmolto noto in campo artistico, realizza videoambienti, ambienti sensibili, percorsi museali, performance teatrali e film, allo scopo di disegnare un percorso artistico trasversale alle tradizionali discipline. Ariella Vidach Aiep / DiDstudio è invece un laboratorio artistico che ha fatto delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva attento all’innovazione del linguaggio e centrato su contenuti attuali. Mostrami Factory è una galleria d’arte contemporanea che apre i suoi spazi ai giovani artisti e allo stesso tempo a bambini, giovani e adulti proponendo attività volte ad avvicinare l’ampio pubblico alla giovane arte. È uno spazio libero e gratuito. The Art Land è un centro culturale di formazione, ricerca e progettazione artistica, dove ideare e realizzare attività rivolte a tutte le fasce della collettività. V&A – Vento & Associati è invece una agenzia di marketing e comunicazione strategica. Ancora legata all’arte, questa volta contemporanea, è Careof, un’organizzazione no-profit. Si occupa di musica Contemporary Music Hub Milano che riunisce quattro diverse associazioni, mentre di video produzioni, soprattutto a tema comico, Ramaya ProductionsLotto 15/Archivio Viafarini è un’organizzazione non profit per la promozione della ricerca artistica, ma anche un centro di documentazione e formazione sulle arti visive; infine Spazio Fattoria/Fattoria Vittadini è sede della compagnia di danza contemporanea Fattoria Vittadini e delle realtà artistiche del territorio con cui ha stretto proficue collaborazioni.

Teatro, comunicazione, arte, video, tutto in un unico luogo aperto, vissuto e partecipato. Il senso profondo di una realtà come quella della Fabbrica del Vapore è proprio la varietà e interdisciplinarità di chi lo abita e gli dà vita. Per questo l’augurio è che altre, nuove, giovani espressioni di saperi e cultura scelgano di partecipare ai bandi per gli spazi in Fabbrica.

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