Ford C-Max, il test drive di primavera

Un gruppo di foodblogger, lifestylist, esperti di motori, di tecnologia e di green, insieme per provare la nuova Ford C-Max Ecoboost 1.0.

Cosa ci fanno 10 food blogger stipate assieme ad altrettanti esperti di motori, di tecnologia, di mobilità su una Ford C-Max? No, non è una barzelletta che vi farà ridere, ma un test drive del tutto originale e, perché no, da raccontare.

Milano-Volterra e ritorno. Un percorso, con
fermata intermedia a Pisa a bordo della nuova C-Max a benzina,
suddiviso in autostrada, Cisa e colline toscane, che ha permesso di
testare a fondo il piccolo tre cilindri, motore non più grande
di un foglio A4, ma estremamente performante.

La berlina, pensata per ospitare anche 7 persone, è spaziosa e
il sedile lato guidatore è regolabile nella maniera preferita,
compreso il sostegno lombare. Una volta studiato il percorso (non
c’è il navigatore integrato) e una volta entrati in
autostrada, basta impostare il limitatore di velocità sui 130
e la guida diventa estremamente comoda. Il Drive alert controlla lo
stile di guida e ci suggerirà più tardi una pausa.

Durante la marcia, il BLIS si rivela un utilissimo strumento: un
radar posto nell’angolo inferiore degli specchietti si illumina di
giallo quando un ostacolo si trova in un punto cieco, nei sorpassi
e nei cambi di corsia. Mentre il sistema che avvisa facendo vibrare
il volante quando l’auto devia dalla traiettoria, torna utile nei
cali di concentrazione, o meglio ancora, a visibilità
ridotta.

I consumi. Nel tratto fino a Pisa, tappa
intermedia, i consumi dell’Ecoboost 1.0 si aggirano intorno ai 7,7
l/100 km di media, anche se nel tratto fino a Parma non si è
mai superato i 6 l/100 km. Con quattro passeggeri, climatizzatore
acceso e i vari acessori in carica permanente. Ah, la presa
elettrica 230 V è quello che mancava! Il cut-off del
carburante si attiva ogni volta che si alza il piede
dall’acceleratore, azzerando l’alimentazione al motore e quindi i
consumi.

La giornata si conclude alla Vecchia Lira, nell’etrusca Volterra.
Ospitalità e ottima cucina cancellano in fretta i chilometri
trascorsi. L’indomani la prova si sposta tra le colline toscane,
dove si testa spunto in salita, tenuta di strada e performance.

Il tre cilindri in ghisa supera la prova, regalando anche una buona
dose di emozioni, nel tratto immerso nelle campagne toscane.
L’ottima tenuta di strada, grazie anche al controllo di trazione
regolabile dal guidatore, permette di essere letteralmente
incollati alla strada, anche su fondo irregolare. Poco invece lo
spunto in salita e nei sorpassi, ma vista la mole dell’auto (una
berlina per la famiglia), si capisce il perché. I consumi
questa volta aumentano, vista la scarsa attenzione ad una guida
eco, e si aggirano intorno ai 8,6 l/100 km.

Ford C-Max è comoda, con un abitacolo
luminosissimo grazie anche al tettuccio trasparente, facile da
guidare (anche se a volte l’eccessivo presenza della tecnologia
penalizza la guida) e da un elegante motore, mai agressivo, ma che
rilassa. Ideale per la famiglia e per i lunghi viaggi, meglio
ancora se su percorsi misti.

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