Fuorisalone 2015. Qui il design è condiviso, autoprodotto e tecnologico

Il design autoprodotto non è più un miraggio, grazie a tecnologie a basso costo e ad hub come Milano Makers, che ospita e supporta i giovani progettisti.

Oltre 3ooo metri quadrati trasformati in spazi espositivi. Alla Fabbrica del Vapore va in scena lo sharing design, e diventa laboratorio a cielo aperto, ma anche store e bottega. La mostra “Sharing Design” a cura di Milano Makers raccoglie e amplifica le idee di designer, università e artigiani, in chiave sostenibile e tecnologica.

 

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Come scrive Cesare Castelli in “Makers in Italia”, volume che raccoglie i primi due anni di vita dell’associazione, il concetto di sharing design che dà il titolo alla manifestazione deriva direttamente da quello di sharing economy, qui reinterpretato come “condivisione dei mezzi per giungere all’affermazione della creatività dei singoli individui, resa possibile dal poter disporre di tecnologie a basso costo che, guidate dalla sapienza tipica degli artigiani e dall’uso di materiali innovativi, permette di ridefinire i criteri di progettazione dei beni di uso comune evitando la spersonalizzazione tipica della grande distribuzione”.

Nascono così prodotti unici, curiosi, di estrema qualità e attualità. Un vero e proprio hub, dove è possibile respirare e toccare con mano le idee e la creatività dei giovani designer.  Ecco allora il tavolo dove è possibile coltivare le proprie verdure, crescerle e consumarle nello stesso luogo, realizzato da Paru Paru, specializzata in arredi vegetali.

 

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O i mobili smontabili e trasportabili di Mek. Esclusivamente in legno, senza chiodi né colle, ricordano il meccano. Le sedute e i tavoli si possono smontare per essere trasportate più facilmente. Ci sono gli arredi per interni di Pino Perri, realizzati in legno e polisterene, leggeri e riciclabili. O lampade in legno masssello o in materiali riciclati, estremamente curate.

 

Grazie ad una Open Call, quest’ultimi, selezionati tra un gruppo di partecipanti, potranno partecipare nell’estate 2015 ad un Summer Camp in Cina, durante il quale potranno sviluppare progetti site specific per aziende cinesi del settore.

 

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