Arredamento e Design

Brera Design Week 2017. Le mostre, i giardini e i progetti eco imperdibili

Giunta all’ottava edizione, la Brera Design Week si riconferma uno degli eventi più importanti del Fuorisalone, la manifestazione dedicata al design che coinvolgerà Milano fino al 9 aprile.

È partita ufficialmente il 4 aprile la Brera Design Week, una manifestazione all’insegna del design, degli eventi e delle mostre sparse per le vie dell’omonimo quartiere milanese. Un’occasione imperdibile per conoscere da vicino i lavori dei designer provenienti da tutto il mondo, ma non solo. Per tutta la durata della Design Week 2017 i visitatori avranno la possibilità di addentrarsi direttamente tra i vicoli e le corti di case signorili nascoste che fungono da contesto ideale per le installazioni ospitate.

Brera Design Week, le mostre e le installazioni

Da quest’anno il distretto di Brera si amplia arrivando a coinvolgere anche il nuovo quartiere di Porta Nuova che ospita numerose installazioni tra cui: una reinterpretazione della scarpa nei nuovi contesti urbani realizzata da Matteo Cibic per Timberland; Cassina 9.0 alla Fondazione Feltrinelli con la sua casa del futuro dove uomo e macchina vivono in perfetta armonia ed equilibrio; e Gea di Alce Nero visitabile sul palco all’Eataly Smeraldo riproduce i paesaggi agricoli e racconta le fasi di un processo virtuoso di coltivazione e trasformazione del cibo, dalla terra al fruitore finale per mezzo di un seme che dà il via a una dinamica di ingranaggi che toccano cielo, terra e verde, ideata da dotdotdot in collaborazione Opendot con l’intento di trasmettere ai visitatori l’importanza di condurre uno stile di vita sostenibile consumando alimenti provenienti da agricoltura biologica.

mostra artisti danesi brera design week
Mindcraft nel chiostro minore della Basilica di San Simpliciano © Chiara Riccio

All’interno del chiostro minore della Basilica di San Simpliciano va in scena Mindcraft, un’esposizione interamente dedicata agli artisti danesi e curata da HenrikVibskov su commissione del ministero della Cultura e della Fondazione delle arti danesi. Tra le opere da segnalare c’è sicuramente quella di Marianne Eriksen Scott-Hansen, una designer che lavora la carta creando sculture ispirate alla natura come il fiore multicolor protagonista dell’installazione.

La pinacoteca di Brera si riconferma il centro pulsante della Brera Design Week. Tra le mostre ospitate in questi spazi troviamo White in the city di Oikos che ha coinvolto alcuni dei più famosi architetti al mondo per raccontare, attraverso le loro creazioni, l’importanza di usare una pittura bianca senza formaldeide per garantire luoghi abitativi più sani. E nella stessa cornice Panasonic presenta Electronics meets crafts, un’installazione artistica che intende unire attraverso un’esperienza multisensoriale la tecnologia innovativa e rispettosa dell’ambiente dei nuovi dispositivi hi-tech alle tecniche artigianali di Go on, un gruppo di artigiani di Kyoto in Giappone.

installazione Panasonic brera design week
Panasonic in collaborazione con gli artigiani giapponesi Go on all’interno dell’Accademia delle belle arti di Brera

I giardini nascosti nel distretto di Brera

Non solo installazioni di design in senso stretto, alla Brera Design Week si possono trovare anche vere e proprie sculture naturali. Prima fra tutte, Lost in time and place di Roberto Bonatti alla Casa Formentini in via Formentini 1 dove dall’unione tra botanica e architettura ha preso vita una vera e propria oasi ideata per rendere più eleganti gli spazi adibiti alla raccolta dell’immondizia.

Tra le zone verdi imperdibile è anche l’Orto botanico di Brera che per l’occasione apre le porte al pubblico presentando la propria coltivazione di fiori, piante aromatiche e officinali circondata da esposizioni e zone lounge in cui concedersi una pausa immersi nella natura.

giardino sospeso brera design week
Il giardino sospeso nel cortile interno di via Formentini 1 © Dario Fusaro

Uno spettacolo di luci a Led

All’Hotel Baglioni in via Senato è possibile ammirare l’intervento permanente Lux with italian touch di Gaspare di Caro che grazie alle luci a Led e a strumenti di videomapping sofisticati trasforma la facciata in un affresco ispirato ai tessuti e ai tappeti utilizzati negli arredi interni dell’edificio. Dando vita a uno spettacolo di colori che merita senz’altro una visita serale.

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