Una ferrovia dismessa scavata nella scogliera a filo di costa e una pista ciclopedonale che collega tre paesi che l’orografia complessa della Liguria terrebbe lontani. In una bella giornata autunnale la si percorre anche con i bambini.
Si visitano spesso in primavera, quando la vita sboccia, i colori sono intensi: il verde delle foglie e le diverse sfumature dei fiori. Ma i giardini hanno un loro fascino anche d’autunno e se sono quelli nascosti tra le strade e i quartieri di Firenze, ancora di più. Oltre il famoso e visitatissimo Giardino di
Si visitano spesso in primavera, quando la vita sboccia, i colori sono intensi: il verde delle foglie e le diverse sfumature dei fiori. Ma i giardini hanno un loro fascino anche d’autunno e se sono quelli nascosti tra le strade e i quartieri di Firenze, ancora di più. Oltre il famoso e visitatissimo Giardino di Boboli (aperto da lunedì a domenica dalle 8:15 alle 18:30) ci sono altre gioielli da scoprire per chi ama fiori e piante e atmosfere tra il romantico e il sognante.
Il Giardino Bardini si trova nella zona Oltrarno, quattro ettari di bosco, giardino e orto frutteto a contatto con le mura medievali della città, tra Costa San Giorgio e Borgo San Niccolò.
È chiamato il “Giardino dei tre giardini” perché comprende un bosco all’inglese, la scalinata barocca e il parco agricolo, uno spazio eclettico quindi. Vagando all’interno si possono ammirare circa duecento pezzi tra statue, vasi, piccole architetture, fontane e arredi lapidei. La parte più scenografica del giardino da non perdere è certamente la grande scalinata barocca che culmina con un piccolo edificio-belvedere, dal quale si gode una spettacolare vista sulla città. Lì vicino si trovano anche sei fontane decorate da mosaici.
Belle anche le due grotte: una semplice, simile ad una grotta naturale, nella parte più alta, vicino alla Kaffeehaus, una più decorata, situata a valle, dall’aspetto eclettico, sormontata all’ingresso da un arco in laterizi.
Questa oasi di quiete e bellezza è aperta tutti i giorni. Ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito.
Sulle belle colline di Fiesole, non in città quindi, si trova il Bosco di Fonte Lucente della Villa Peyron, solo il nome fa pensare a un luogo meraviglioso: è formato da terrazze che volgono verso verso Firenze, regalando un panorama davvero unico. Fontane, se ne contano quasi 30, giochi d’acqua, scalinate, una cappela, un laghetto e un bosco in un insieme variegato ma armonioso lo rendono unico. Fino al 2 novembre 2015 (escluso) il Complesso Peyron sarà visitabile tutti i sabati e le domeniche senza obbligo di prenotazione, il biglietto costa 10€, ma ne vale la pena.
Non in centro, ma comunque facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici è il parco del Museo Stibbert: è un giardino romantico all’inglese reso insolito e piacevole da tempietti, grotte e dai giochi d’acqua. Qui si trova una limonaia, una scuderia e un tempietto ellenistico che si ispira a esempi classici a pianta centrale sormontato da una cupola rivestita di piastrelle a scaglie in maiolica. E poi un tempietto egizio che si affaccia sullo specchio d’acqua del lago nella parte inferiore del parco. L’ingresso è gratuito, è chiuso il giovedì e fino a ottobre sarà possibile passeggiarci dalle 8:00 alle 19:00. Se si ha tempo, è bene visitare anche il Museo.
Il Giardino Torrigiani è privato, appartiene alle due famiglie Torrigiani di S. Cristina e Torrigiani Malaspina, che qui hanno le loro abitazioni ma può essere comunque visitato previo accordo con uno dei proprietari, che accompagnerà personalmente i visitatori durante tutto l’itinerario. Si trova vicino a Piazza Torquato Tasso, non lontano da altri splendidi giardini.
È davvero incantevole: famoso è il “torrino” in stile neogotico alto circa ventidue metri che conservava al suo interno una raccolta di strumenti astronomici, una biblioteca e sulla sommità una terrazza scoperta per l’osservazione del cielo. Per collegare i vari piani della torre, oltre ad una scala elicoidale in pietra, era stata realizzata una sedia meccanica che, attivata da particolari marchingegni, permetteva una sua rapida ascensione fino alla sommità.
Tutte le opere ancora presenti vogliono condurre il visitatore attraverso un complesso itinerario romantico-sentimentale: anche gli elementi naturali sono stati pensati per seguire questo andamento emotivo, dal cupo “bosco sacro” che cela al suo interno il Sepolcreto, simbolo della fugacità della vita terrena, agli ampi spazi aperti che circondano il Tempietto dell’Arcadia, simbolo di un’ideale di vita pastorale.
Nuove buone occasioni per visitare Firenze, anche d’autunno.
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