GM-Honda: i costi per le fuel cell saranno ridotti entro il 2020

GM e Honda Motors confermano la partnership per sviluppare l’auto a idrogeno. La tecnologia su cui investire è la fuel cell, ora devono diminuire i costi e costruire le stazioni di rifornimento.

In occasione del SAE 2014 Hybrid & Electric Vehicle Technologies Symposium in California, General Motors ha ribadito l’obiettivo di creare tecnologie insieme al partner di settore Honda per ridurre drasticamente i costi delle fuel cell entro il 2020.

 

GM e Honda hanno siglato un accordo nel luglio 2013 per lo sviluppo congiunto di una nuova generazione di sistemi a idrogeno. Le due grandi case automobilistiche hanno confermato di credere nella tecnologia delle fuel cell a idrogeno come una promettente, possibile alternativa alle forme di propulsione più tradizionali, per contribuire a ridurre la dipendenza dal petrolio.

 

Tuttavia, gli attuali costi della tecnologia sono molto alti e la necessità ovviamente è che diventi commercialmente più valida. L’obiettivo di ridurre i costi è condiviso da Toyota, che ha annunciato l’imminente commercializzazione di un’automobile  a idrogeno, da Ford e da Bmw. Come parte della loro collaborazione, GM e Honda hanno annunciato anche d’esser pronte a lavorare con i governi locali per ampliare le stazioni di distribuzione dell’idrogeno.

 

“La partnership tra le due società punta ad abbassare i costi il più rapidamente possibile – ha spiegato Mark Mathias, direttore ricerca e sviluppo fuel cell di General Motors – ma le fuel cell costano molto a causa dei materiali oggi impiegati, per esempio il platino”. Le fuel cell richiedono l’uso del platino per un funzionamento efficiente, ma questo metallo raro e prezioso fa schizzare in alto i costi.

 

La ricerca di un’alternativa sta richiedendo molto tempo, ma sia General Motors che Honda stanno investendo pesantemente per creare prototipi di fuel cell senza uso di platino, o con quantità ridottissime. Grazie al metodo di conversione dell’energia delle fuel cell, le case automobilistiche ritengono che un’auto possa percorrere 500 chilometri con un pieno di idrogeno.

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